L’AQUILA – Il flirt politico tra due grandi nemici come il sindaco uscente e non ricandidabile dell’Aquila, Massimo Cialente, e il suo principale oppositore di 5 anni fa, Giorgio De Matteis, in vista delle prossime elezioni amministrative nel 2017? “Una cosa completamente inventata”, dice il primo. “Un’ipotesi suggestiva”, ribatte il secondo.
Smentite al sapore di conferma, quelle dei due all’indiscrezione diffusa da AbruzzoWeb sulla trama politica che si starebbe intessendo sottotraccia, soprattutto perché non vengono seguite dai “consueti” attacchi dell’uno all’altro e viceversa come avvenuto di continuo negli anni e mesi scorsi.
Anzi, Gdm si lascia andare addirittura a uno zuccherino per Max: “Di 100 cose che fa sono contrario a 99, ma devo riconoscere che ha gli attributi”.
E ancora: “I ragazzotti di centrodestra e centrosinistra debbono ringraziare che ci siano stati un pazzo come me che si è candidato sindaco contro tutto e tutti – prosegue l’ex vice presidente del Consiglio – e uno come Cialente che, invece di pensare al tornaconto personale puntando a qualche incarico, cinque anni fa ha voluto continuare a portare la fascia tricolore. Altrimenti non si sarebbero mai seduti su quei banchi”.
Il sindaco non risponde con altrettanta cavalleria ma, comunque, non stiletta il suo avversario al quale ha riservato più che fiele, storicamente ricambiato, sfiorando perfino le botte qualche mese fa in Consiglio, ma senza che nessuno dei due abbia mai dato il colpo di grazia all’altro, come I due colonnelli che combattono per parti avverse ma, in fondo in fondo, un po’ amici.
A questo scenario, secondo rumors che trapelano dalle stanze della politica, potrebbe contrapporsi una altrettanto inedita e clamorosa alleanza tra due rampanti degli schieramenti contrapposti, Pierpaolo Pietrucci del Partito democratico, consigliere regionale che ha annunciato sui media la sua volontà di candidarsi come “pacificatore”, e Guido Liris del centrodestra, che sta a provando a ricostruire a dispetto delle frammentazioni.
DE MATTEIS: “SE LA CHIAVAROLI PASSA CON RENZI, BUON VIAGGIO”
Per quanto riguarda gli scenari delle prossime Comunali, per De Matteis “tutto è in divenire. La situazione è molto fluida, frutto dell’incertezza che c’è livello nazionale abbinata alle particolarità e alle caratteristiche dell’Aquila”.
De Matteis questa volta non scende in campo in prima persona ma lancia la ex dirigente regionale (e regista della sua campagna nel 2012) Carla Mannetti, si è detto. “Questa è un giostra tirata fuori non so da chi, per ora ci sono solo due autocandidature”, ribatte, in riferimento a Luigi D’Eramo, eletto con lui e poi passato ai salviniani, e Pierluigi Biondi.
Quanto al metodo di selezione del candidato di centrodestra, “le primarie sono una richiesta legittima da parte di chi le fa, ma cinque anni fa non si sono fatte. Già è stata una risposta, qualcuno si chieda che cosa è cambiato, probabilmente nulla”.
E il sondaggio di Forza Italia? “Ricordo che Vito Domenici (ex assessore regionale ora riavvicinatosi alla politica attiva una volta assolto dall’inchiesta Sanitopoli, ndr) li faceva fare, dava la mia Udc tra il 3 e il 4% e poi alle urne superavamo il 15-18%. Quindi i sondaggi sono indubbiamente utili, ma solo per chi li fa”, evidenzia con sarcasmo.
In definitiva, De Matteis smentisce il suo passaggio al centrosinistra, ma che cosa accadrebbe se la sua attuale ‘mentore’ Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia e leader abruzzese del Nuovo centro destra, divenisse organica al centrosinistra?
“Le direi buon viaggio, non mi sono mai sposato nessuno, e poi con Federica ho un ottimo rapporto personale e la politica ci entra ben poco, ci entra di più lo spessore umano”, fa notare, ricordando che venerdì prossimo la Chiavaroli sarà in città e sarà proprio lui ad accompagnarla in varie visite.
Cialente, quasi da neo-renziano, ha annunciato che voterà sì al referendum costituzionale. E Gdm? “Ancora non ho deciso, il dibattito in televisione rende ancora più confusi questi temi vista anche la commistione con il tema della legge elettorale, la riforma me la devo studiare e poi deciderò. C’è una grande faida interna al Partito democratico, mi pare evidente”.
CIALENTE: “SONO ALLERGICO ALLE TRASVERSALITA’”
Il sindaco Cialente critica questo giornale dopo l’articolo sul possibile scenario politico. “Date un ritratto terribile, vorrebbe dire che vecchi ‘Rin Tin Tin’ fanno cose brutte, ma le farebbero soprattutto i giovani, con delle trasversalità su cui ho sempre avuto una forma di allergia perché le storie delle persone contano”.
Quanto alla possibile candidatura di Pietrucci nel centrosinistra, “sono suggestive tutte le ipotesi, interessanti, alla luce delle primarie. So che al partito c’è stata una riunione che ha detto il metodo è il seguente – elenca il primo cittadino – primo, sapere che cosa si vuole fare; secondo, si fa una coalizione; terzo, escono tutti i nomi per le primarie che sono fondamentali”.
“Se il Pd ci riesce e fa sintesi avrà un solo candidato alle primarie, altrimenti più candidati perché non succede nulla di male, è accaduto a Genova e in altre città tra le più importanti d’Italia”, annuncia poi.
Quanto alla chiacchieratissima ‘lista Cialente’, quella che potrebbe ospitare anche De Matteis in mezzo ad altri pezzi da 90 dell’amministrazione uscente, “dipende da una semeiotica, da un percorso. Dipende se ci sarà un programma e se ci saranno da curare diversi aspetti – evoca Cialente – E poi dipende da chi sarà il sindaco perché non c’è niente di peggio che, con un sindaco non forte, ci sia un vecchio rompiscatole un po’ fuori di testa come me”.
“Ho visto alcuni sindaci che sono rimasti sulla breccia, diventano patetici. Anzi raccomando ai miei figli e a tutti voi, se divento così uccidetemi prima”, l’avvertimento scherzoso.
“Il futuro di Cialente in questo momento è un sano pensionamento, ho mille interessi e anche voglia di fare qualcosa di nuovo nella vita – conclude sull’ipotesi di un incarico nazionale sulla sicurezza sismica degli edifici – La battaglia che sto facendo non è certo per ritagliarmi degli spazi, ma in nome di un’idea e di valori e poi non sono molto congeniale a nessuno”.






