L’AQUILA – Sarà Pier Luigi Bersani ad inaugurare la Festa democratica della cultura, in programma dal 5 al 10 luglio, al parco del Sole dell’Aquila. La manifestazione aprirà i battenti martedì prossimo alle 20.30, ma come prologo alle 19.30 Bersani “benedirà” la nuova sede Pd del capoluogo abruzzese in via Amleto Cencioni 5 (rione Torretta complesso Poggio del Sole Palazzina C). Sempre martedì alle 22, è previsto il concerto dei Bandabardò.

Per sei giorni sono in programma concerti, dibattiti e workshop; questi ultimi saranno diretti dal regista Giuseppe Piccioni e dal fotografo Riccardo Venturi.

Oggi Fabio Ranieri e il responsabile progetti culturali Pd Domenico Petrolo hanno presentato l’evento.

”Abbiamo organizzato – spiega Petrolo – un programma fitto di appuntamenti per invitare più persone all’Aquila così potranno vedere in quali condizioni è il capoluogo abruzzese. In questa città è ancora in emergenza, dal problema abitativo a quello riguardante i momumenti e la cultura”.

Ranieri ha aggiunto: ”Oltre ai problemi nazionali, si parlerà anche delle vicissitudini locali legati alla ricostruzione. Ricordo l’appuntamento del 6 luglio alle 20.45 al quale parteciperà il sindaco Massimo Cialente. Abbiamo cercato anche di privilegiare gli appuntamenti ricreativi, perché L’Aquila ha molto bisogno di punti di aggregazione per i giovani”.

Da segnalare il 7 luglio alle 20.30 la presentazione del libro L’inizio del buio, di Alessandro Capponi, giornalista del Corriere della sera, intervista Walter Veltroni.

Saranno giorni di dibattiti ma anche di concerti con Bandabardò (5 luglio), Marlene Kuntz (8 luglio), Orchestraccia (7 luglio); previsto poi un omaggio a Rino Gaetano (9 luglio) in occasione dei trent’anni dalla sua scomparsa e un incontro con lo scrittore Gianrico Carofiglio.

Sempre il 9 luglio, alle 19, Sergio Baraldi intevista Massimo D’Alema.

Domenica 10 luglio alle 20.30, serata conclusiva, alla presenza di Guglielmo Epifani, ex sindacalista e presidente della Fondazione Trentin, il senatore Pd Franco Marini e il responsabile dipartimento cultura Pd Matteo Orfini. (s.cas.)