L’AQUILA – “L’Aquila reale, simbolo del capoluogo abruzzese, e il grifone, figura centrale dello stemma araldico della Guardia di Finanza sono la sintesi di un evento straordinariamente tragico, il terremoto del 6 aprile 2009”.
Questo si legge nella presentazione del libro fotografico intitolato proprio “L’Aquila ferita e il grifone” presentato dal Generale Fabrizio Lisi (nella foto durante la presentazione), comandante della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza. Il volume ripercorre, attraverso numerose istantanee, i momenti più significativi vissuti proprio nella caserma di Coppito dopo il sisma: i funerali delle vittime, il G8 e i concerti di numerosi artisti come Baglioni, Muti e Morandi.
“Un momento che ricordo con particolare emozione le cui immagini sono contentutre nel libro – ha affermato Lisi – è quando il sindaco Massimo Cilente venne a consegnarmi la bolla del Perdono di Celestino V e le chiavi della Porta Santa, appena recuperate dalle macerie, e che ancora custodiamo nella nostra caserma”.
Il libro si conclude con le foto del giuramento di fedeltà alla Repubblica degli allievi della Scuola, che rappresentano un po’ il futuro e la voglia di andare avanti, nonostante tutto.
Proprio agli allievi è rivolto questo libro, completamente autoprodotto. “Questo volume – ha spiegato Lisi – è stato realizzato grazie ad alcuni collaboratori che sono riusciti a mettere in pratica i miei desideri e le mie idee. I libri non verranno dunque messi in vendita, e per la maggior parte sono stati comprati dagli allievi, che ci tengono in modo particolare a conservare una memoria fotografica della loro Scuola”.
Appunto perché autofinanziato, i proventi del libro non potranno essere devoluti per scopi benefici. “È possibile però – ha affermato il generale Lisi – dare un contributo alla realizzazione del progetto ‘Una gioia per te una casa per loro’ per la costruzione di una casa di accoglienza per diversamente abili. All’interno del volume, infatti è allegato un segnalibro realizzato dall’associazione ‘Saving L’Aquila’ con le indicazioni per dare il proprio contributo”.



