L’AQUILA – “La morte di Quentin, 23 anni, aggredito a Lione a margine di una conferenza politica, è un fatto gravissimo che impone a tutti una riflessione seria. Un giovane ha perso la vita in un contesto di violenza politica e questo, da solo, dovrebbe unire tutte le forze democratiche in una condanna senza ambiguità”.
Lo dichiara, in una nota, il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale dell’Aquila, con riferimento alla morte dello studente di 23 anni vittima di una violenta aggressione a margine di una conferenza da parte dell’eurodeputata del Lfi Rima Hassan a Sciences Po Lyon a Lione in Francia. Sarebbe stato accerchiato da un gruppo della galassia cosiddetta “antifa”.
“Per questo – proseguono i consiglieri – abbiamo chiesto in apertura del Consiglio comunale un minuto di silenzio su iniziativa di Tiziana Del Beato, nostra consigliere in comune. Un gesto semplice, umano, che non riguarda le appartenenze politiche ma il rispetto per una vita spezzata”.
“Prendiamo atto con rammarico che i consiglieri Lorenzo Rotellini e Simona Giannangeli hanno scelto di non partecipare. È una decisione politicamente significativa da parte dei consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra e L’Aquila coraggiosa. Di fronte a un omicidio maturato in un clima di scontro ideologico, l’assenza rischia di apparire come una mancanza di una condanna chiara e condivisa della violenza. Troppe volte in consiglio ci siamo uniti per condannare gli episodi di violenza, non possiamo venir meno ora”.
“Negli ultimi anni assistiamo a un clima in cui, in nome dell’antifascismo, alcune frange estremiste ritengono accettabile impedire agli altri di parlare, contestare con intimidazioni o arrivare allo scontro fisico. Questa è intolleranza che quando degenera, produce violenza”.
“L’antifascismo non può diventare una clava ideologica né una giustificazione per colpire chi la pensa diversamente. La democrazia vive di pluralismo e confronto civile. Nessuna etichetta politica può autorizzare l’aggressione dell’avversario”.
“Chiedo ai colleghi di sinistra – conclude il capogruppo Leonardo Scimia – di affermare con altrettanta chiarezza che ogni violenza politica, compresa quella messa in atto da gruppi che si richiamano all’antifascismo, deve essere condannata senza doppi standard. Su questi temi non possono esserci ambiguità. La difesa della democrazia passa da una condanna netta e condivisa di ogni forma di odio e violenza”.




