L’AQUILA – Si tratta di un falso allarme quello del batterio killer dei cetrioli che è apparso nella vetrina della farmacia aquilana di via Strinella nella giornata di ieri.

Il cartello sarebbe infatti un comunicato stampa della Federconsumatori risalente al 29 maggio 2011.

“Queste cose andrebbero denunciate al magistrato perché non hanno nessuna certezza epidemiologica. Mi fa imbestialire che vengano procurate queste situazioni di allarmismo. Non ci sono state comunicazioni ufficiali e a maggior ragione si tratta di un documento del 2011”, lamenta Giuseppe Matricardi, direttore medico del servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica dell’Asl dell’Aquila.

A confermare questa teoria è il direttore medico del Servizio igiene, alimenti e nutrizione dell’Asl 01 Avezzano, L’Aquila, Sulmona, Castel di Sangro, Ersilia Equizi.

“Tramite la rete nazionale non è stato trasmesso assolutamente nulla. Il processo funziona in questo modo, in caso di allarme noi veniamo allertati dal Ministero della salute, poi la Regione ci comunica la commercializzazione dei prodotti, noi effettuiamo il prelievo e poi inviamo la partita sospetta presso l’istituto zooprofilattico di Teramo. Non c’è nessun sistema d’allerta, anche perché i cetrioli dal 2011 ce li siamo mangiati tutti e non ci sono stati casi dovuti al batterio in questione” rassicura la dottoressa.