L’AQUILA – Un altro pezzo importante di centro storico torna alla normalità dopo il sisma del 6 aprile 2009.

Sabato 25 ottobre a partire dalle 10.30 in un evento aperto al pubblico la società di costruzioni edili Unirest s.r.l. riconsegnerà infatti ai proprietari e alla città il prestigioso e importante palazzo Visconti, in via Roio, nel cuore del centro storico.

L’edificio è stato completamente ristrutturato con interventi organici per circa 5 milioni di euro su tutte le strutture portanti, murature, volte e coperture, e ora viene definito dall’impresa “un palazzo strutturalmente sicuro”. Tanto che è già abitato dalla prima famiglia residente.

I lavori hanno riportato all’antico splendore i capolavori presenti nel palazzo ottocentesco. All’interno sono stati recuperate importanti opere della stessa epoca come i dipinti con le firme del Patrignani (allievo del Patini) e decori dell’incredibile e apprezzabile Maddalena, un pavimento in legno a intarsi e alcuni pavimenti alla veneziana realizzati con tessere di pietre e marmi pregiati provenienti da antiche cave del territorio aquilano.

Il restauro dei veneziani e stato realizzato nei laboratori di Roma dei maestri Cassio e del loro prezioso collaboratore maestro Brando, applicatore anche di moderni seminati, che vantano riconoscimenti internazionali nel campo del restauro monumentale di opere lapidee specifiche e di pavimentazioni, essendo depositari di innovative tecniche per la asportazione ed il riposizionamento.

I lavori sono stati completati con il restauro di pregiate opere lignee da maestri artigiani moderni e competenti presenti nel territorio aquilani, i fratelli Luciano e Aldo Di Bernardo.

Le opere pittoriche hanno ricevuto le cure della restauratrice Jenny Rolo.

L’indennizzo a carico dello Stato è stato complessivamente di 6 milioni 200 mila euro, di cui lavori per 4 milioni 880 mila.

Le attività di ristrutturazione, a seguito del progetto redatto dallo Studio associato di ingegneria e architettura Sta Paoloni – Scoccia – Laurini, sono iniziate nell’ottobre del 2012 e completate, come previsto, nello stesso mese del 2014.