L’AQUILA – La fine della querelle in casa Udc, con l’imprimatur definitivo all’alleanza con Giorgio De Matteis ed il suo progetto politico “L’Aquila città aperta”, non è di quelle da “e vissero felici e contenti”.
I malumori nel partito di Pierferdinando Casini, dove su tutti l’ex onorevole e componente del cda Rai, Rodolfo De Laurentiis, e il consigliere nazionale e docente universitario Sergio Tiberti si erano opposti all’accordo con il vice presidente vicario del Consiglio regionale, non si sono placati.
“Si è scelto il male minore, ma siamo di fronte ad una valutazione errata” ha spiegato Tiberti, commentando il dietrofront dei vertici Udc che dopo l’apertura iniziale a De Matteis annunciata dal coordinatore provinciale, Morena Pasqualone, ha dapprima congelato l’alleanza salvo poi fare marcia indietro, riconfermando l’intesa, suggellata al termine di un mini vertice a cui hanno preso parte il segretario nazionale, Lorenzo Cesa, il commissario rgionale, Armando Dionisi, e la stessa Pasqualone.
Dopo aver portato scompiglio nel Pdl, dove c’è chi lo invoca e chi lo detesta, De Matteis ha provocato ferite anche nell’Udc.
“Se andrà al ballottaggio dirà che è merito suo – aggiunge Tiberti – mentre se perderà dirà che l’Udc non ha contribuito alla sua candidatura. Inoltre se sono veritieri i dati riportati nei sondaggi (da Abruzzoweb, ndr) mi chiedo: se Cialente è al 35 per cento, il centrodestra al 33, quali sono le chance di De Matteis?”.
L’obiettivo di Cesa è ancora quello di provare a costituire il Terzo polo all’Aquila: un’ipotesi ardua, con Fli che ha già lanciato Enrico Verini per la poltrona di sindaco e l’Api che è schierato al fianco del sindaco uscente, Massimo Cialente.
Un’altra questione sollevata da Tiberti è quella delle alleanza già strette dal leader dell’Mpa, che può già contare sull’appoggio dell’Udeur e movimenti civici.
“Più che una coalizione mi sembra un caravanserraglio. In più vorrei tanto sapere cosa ha fatto e cosa intende fare De Matteis per questa città, qual è il suo progetto politico” ha aggiunto Tiberti, uno dei grandi oppositori del rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio, che sembra vicino al candidato sindaco.
“Una cosa che nessuno ha smentito” ha chiosato Tiberti. (g.a.)






