L’AQUILA – Le giostre installate nei giorni scorsi nel piazzale ex Italtel, nei pressi del Tecnopolo, in piena emergenza Coronavirus, vanno via dall’Aquila.
Nonostante il precedente invito alla tranquillità, perché “tutto a norma”, questa mattina, dopo una breve riunione, è arrivata la decisione di andare via dal capoluogo abruzzese.
Una scelta fatta soprattutto per effetto delle nuove direttive del Governo, recepite a seguito dell’entrata in vigore del Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte nella notte dell’8 marzo, che ribadiscono l’importanza del senso di responsabilità, rimandando quel bisogno di “allegria e svago”, in un primo momento dato per “necessario”, al fine di giustificare un’attività ritenuta da molti “poco consona in questo particolare momento di emergenza, in cui anche le scuole e le università sono state chiuse per evitare la diffusione dei contagi”.
Numerose sono state le segnalazioni dei cittadini, genitori in particolare, preoccupati da una circostanza ritenuta altamente rischiosa.
“Se sono state disposte delle limitazioni ed è stato chiesto di evitare luoghi affollati, come è possibile che venga consentito alla gente, più che altro a bambini e ragazzi, di riunirsi in questi spazi senza un minimo di precauzioni? Cosa sono state chiuse a fare le scuole”, aveva lamentato una mamma.
E ancora: “In questi giorni stiamo facendo tanti sacrifici per tenere i nostri figli a casa, come tutti i genitori che lavorano. Sacrifici inutili se alcuni sconsiderati non prendono le dovute accortezze”.
In queste ore, infatti, la maggior parte dei cittadini, seguendo le nuove linee del Governo hanno evitato di uscire per le cose “non necessarie”, restando in casa.



