L’AQUILA – “Il Teatro Stabile d’Abruzzo ha chiuso al 31 dicembre 2010, con un bilancio in pareggio. Non ci sono problemi dal punto di vista economico. Non vedo come Federico Fiorenza possa parlare di rischio di chiusura”.

Innocenzo Chiacchio, vice presidente del Tsa, risponde così alle accuse dell’ex direttore artistico dello Stabile, oggi produttore, che ha rilasciato ad AbruzzoWeb un’intervista al vetriolo sul destino della cultura nel capoluogo.

“Ci sono poi in programmazione – aggiunge Chiacchio – due eventi importantissimi: la partecipazione del Tsa alla rassegna musicale ‘Pietre che Cantano’ e il ‘Progetto Abruzzo’, che è un progetto che vede una serie di eventi in tutte le province della Regione, proprio a dichiarare la regionalità del Tsa”.

Chiacchio, insomma, difende l’operato della presidenza del Tsa in questi due anni dal terremoto, citando una serie di eventi e spettacoli in programmazione.

“Vorrei ricordare – snocciola Chiacchio – l’accordo con il direttore del Museo degli Uffizi di Firenze. In questi giorni a Santo Stefano di Sessanio è visibile la mostra ‘Condivisione d’affetti’, il Tsa collaborerà con il museo fiorentino per un serie di giornate, ancora da decidere le date con l’amministrazione comunale di Santo Stefano, in cui verranno narrati i quadri. Sia il direttivo degli Uffizi che il Comune sono entusiasti del progetto”.

“La cosa che ci preme adesso – prosegue – è la proroga del decreto del 2009, dei parametri da rispettare dal Tsa, proroga che dovrebbe arrivare per fine anno. Il Ridotto, poi, va benissimo tanto che per la seconda settimana di abbonamenti sono stati tutti sottoscritti e la richiesta era maggiore del numero disponibile”.

“Se ci fossero le strutture adatte – conclude il vice presidente – avremmo una grande risposta da parte del pubblico. Come per gli spettacoli ospitati alla Guardia di Finanza, struttura ampia, che vedono la partecipazione di tantissime persone”. (a.c.)