L’AQUILA – Trovata ieri la quadra per la formazione della Giunta comunale che lunedì prossimo si presenterà alla città dell’Aquila, con la firma di questa mattina del sindaco Pierluigi Biondi del decreto di nomina, si attende ora che venga resa nota la distribuzione delle deleghe, altro ostico scoglio per il definitivo assetto della squadra di governo guidata dal rieletto sindaco di Fdi.

Molto dipenderà per gli equilibri della maggioranza, il peso di ciascuna di essa, a cominciare ad esempio da quella al Bilancio, ai Lavori pubblici, alla Ricostruzione pubblica, o anche alla Cultura.

La questione è stata risolta grazie all’ingresso dell’ex dirigente comunale Paola Giuliani, tecnico di area centrodestra, alla quale andrà quel nono posto che tanti problemi ha creato per il completamento della squadra.

La Giunta del Biondi bis sarà quindi così composta: tre posti per Fratelli d’Italia, con Raffaele Daniele, ex vicesindaco, destinato a mantenere questa carica, Vito Colonna, ex assessore, ed  Ersilia Lancia, ex capogruppo. Tre posti per la Lega, con Francesco De Santis, ex capogruppo, Fabrizio Taranta, ex assessore; Laura Cucchiarella, un posto per L’Aquila futura, con assessore esterno Manuela Tursini,  e un posto per Forza Italia,  con l’ex presidente del Consiglio uscente Roberto Tinari.

Infine Giuliani, dirigente comunale andata in pensione lo scorso anno, che vanta un’esperienza professionale di quasi 40 anni.

Nuovo presidente del consiglio comunale sarà Roberto Santangelo, vice presidente del Consiglio regionale, di L’Aquila Futura, il più votato in assoluto.

La questione riguardava in particolare l’ultima delle quattro quote rosa per le quali inizialmente si era pensato ad una donna dell’Aquila al centro, lista che fa capo al senatore Gaetano Quagliariello e che ha eletto i consiglieri Daniele D’Angelo, detto Parkeller, e Stefano Flamini. A minare la stabilità del centrodestra l’assessorato negato a D’Angelo a favore di una donna, circostanza che ha spinto L’Aquila al centro ad abbandonare rifiutando altri ruoli. Contestando anche il fatto che la giunta con sei assessori di Fdi e Lega, è troppo sbilanciata a destra. Annunciando di voler giudicare di volta in volta sulla base del merito e nell’esclusivo interesse della città”, ovvero già smarcandosi dalla maggioranza.

A strizzargli l’occhio Americo Di Benedetto, candidato sindaco della coalizione “Il passo possibile” e consigliere regionale d’opposizione: “Ritengo sia arrivato il momento di una riflessione seria sui perimetri effettivi di agibilità relazionale delle forze in campo», ha detto Di Benedetto, «motivo per cui, anche in vista delle prossime competizioni elettorali, spero si apra, fin da subito, un confronto in tal senso, non potendo più prescindere da precise valutazioni e da assunzioni di responsabilità politiche, nonché di buon senso”, ha detto Di Benedetto.

Per ogni assessore subentrerà un surrogato, tra i primi dei non eletti.

Questo è dunque il nuovo assetto del consiglio: per Fratelli d’Italia, sette consiglieri, entrano Claudia Pagliariccio, Maura Castellani e Tiziana Del Beato, che siederanno al fianco di Livio Vittorini, Katia Persichetti, Silvia D’Angelo e Leonardo Scimia.

Per la Lega entrano in consiglio Daniela Bontempo, Gianluca Marinelli e Alessandro Maccarone, a cui si aggiunge Daniele Ferella, per un totale di 4 consiglieri.

Per L’Aquila Futura entra direttamente in giunta la non eletta Manuela Tursini, e in consiglio restano il presidente dell’assise Roberto Santangelo, Laura Cococcetta e Guglielmo Santella, senza nessuna surroga.

Per Forza Italia entra Gloria Nardecchia, che affiancherà Maria Luisa Ianni.

Nessuna variazione per i gruppi di L’Aquila al centro e Civici e Indipendenti per Biondi, che non hanno avuto assessori, e in consiglio saranno rappresentati rispettivamente da Daniele D’Angelo e Stefano Flamini e da Fabio Frullo e Luigi Faccia.