L’AQUILA – Il senatore Luigi Lusi e la moglie Giovanna pronti a inviare all’Aquila gli 86mila euro raccolti in occasione del loro matrimonio nel 2009, ma il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, deve comunicare entro sette giorni cosa vorrà realizzare con i fondi altrimenti li destineranno alla Caritas.
E il primo cittadino del capoluogo spiega ad AbruzzoWeb che “li useremo per i primi interventi per realizzare il parco delle acque alle 99 cannelle”
I regali di nozze dei coniugi Lusi sono diventati “famosi” dopo la bufera che ha coinvolto l’ex tesoriere della Margherita, accusato di appropriazione indebita dei fondi del partito.
Nel 2009, Luigi Lusi e la seconda moglie, Giovanna Petricone, chiesero ai loro invitati di evitare i regali, ma sostituirli con donazioni.
Quei soldi arriveranno come promesso nel capoluogo e dovranno essere impiegati per un’opera “che duri nel tempo”. I coniugi Lusi hanno inviato questa mattina a Cialente una raccomandata per spiegargli che “gli 86.090, 24 euro sono su un conto Bnl acceso con questa unica finalità”.
Rimarranno sul conto dei Lusi per altri sette giorni se poi il sindaco dell’Aquila non comunicherà loro come intende utilizzare i fondi, i coniugi originari di Capistrello li doneranno alla Caritas della diocesi dell’Aquila “per il miglior uso che riterrà di farne”.
L’ex tesoriere della Margherita è indagato dalla Procura di Roma per la vicenda legata ai 20 milioni di euro che, secondo l’accusa, sono stati sottratti dalle casse del partito che contribuì, attraverso la fusione con i Ds, alla nascita del Pd.
Nel dicembre scorso la Giunta comunale dell’Aquila ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di un “Parco delle acque”, nell’area di oltre 5.000 metri quadrati che sovrasta la Fontana delle 99 Cannelle. Tale intervento sarà realizzato una volta ottenuto il parere favorevole da parte della Soprintendenza ai monumenti e dopo l’acquisizione al patrimonio comunale dell’area in questione.
Il progetto, redatto dal settore Ambiente con la collaborazione di Abruzzo Engineering e presentato alla Giunta dall’assessore Alfredo Moroni, prevede lavori per 600mila euro, finanziati con i fondi del dipartimento di Protezione civile nazionale, stanziati con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3950 per opere finalizzate a prevenire il dissesto idrogeologico.
L’area individuata è quella compresa tra la stessa Fontana delle 99 Cannelle, le antiche mura civiche che fiancheggiano via Madonna del Ponte e via Borgo Rivera e il convento di Santa Chiara.
CIALENTE: “LI USEREMO PER IL PARCO DELLE ACQUE”
I fondi raccolti dai coniugi Lusi in occasione del loro matrimonio “saranno destinati alla realizzazione del parco delle acque”.
A spiegarlo ad AbruzzoWeb è il sindaco delll’Aquila, Massimo Cialente, che ricorda come già dal dicembre scorso fosse stato raggiunto l’accordo tra l’ex senatore Pd e Amministrazione per utilizzare quei fondi per le prime opere nell’area di oltre 5.000 metri quadrati che sovrasta la Fontana delle 99 Cannelle.
“Ringrazio i coniugi Lusi e risponderò con una lettera in cui ricorderò che negli accordi presi si stabilì di utilizzare i fondi raccolti dalle donazioni effettuate dagli invitati al loro matrimonio per i primi lavori per la realizzazione del ‘Parco delle acque’, nella zona della Fontana delle 99 cannelle”.
Ieri, con una lettera, i Lusi avevano sollecitato il sindaco ad indicare quale fosse l’utilizzo piùo opportuno degli 86 mila euro raccolti durante il loro matrimonio entro sette giorni. Qualora non vi fosse stata risposta i soldi sarebbero stati dirottati alla Caritas.
“Risponderò subito – aggiunge il primo cittadino – confermando che la somma verrà utilizzata per l’intervento concordato”. (g.a.)
PROPERZI: ”PARCO ACQUE? E’ UNA ‘CIALENTATA”’
“Sono lieto che la donazione economica della famiglia Lusi venga impiegata per un’opera all’Aquila, ma questa maniera di gestire la ricostruzione della nostra città deve finire al più presto”.
Lo dice Pierluigi Properzi, candidato sindaco di “Domani L’Aquila” sostenuto dal Popolo della libertà a proposito della dichiarazione di Massimo Cialente sull’impiego degli 86 mila euro raccolti per il capoluogo abruzzese dal senatore Luigi Lusi.
“Non ci si rende conto – scrive Properzi – che questo modo di procedere, dove all’estemporaneità dei progetti si somma il gusto di produrre annunci a effetto, non aiuta la credibilità della nostra città, che per prima cosa deve recuperare prestigio e autorevolezza nei rapporti con le altre istituzioni, che sono ben altra cosa rispetto ai rapporti personali, dimensione coltivata, peraltro con scarsi risultati, dal sindaco”.
“Se Cialente avesse un piano – conclude il prof – saprebbe cosa fare e cosa dire in termini di realistica fattibilità. Tirare fuori un ‘parco delle acque’ per rispondere a un’offerta a tempo mi sembra una cialentata. Tanto che sorge il sospetto che proprio su di questo contasse l’offerta”.




