L’AQUILA – L’assemblea cittadina si riunirà domenica alle 11 in piazza Duomo, per continuare il percorso organizzativo di “una grande manifestazione per L’Aquila”.

“Il percorso che si è inteso intraprendere – ha spiegato Anna Pacifica Colasacco, portavoce dell’assemblea cittadina – mira a essere partecipato e condiviso da società civile, sindacati, associazioni di categoria, comitati, ordini professionali e mondo dell’associazionismo”.

“Chiediamo che vengano finanziate nel più breve tempo possibile le oltre 7.000 pratiche delle case E fuori dal centro storico – ha aggiunto la Colasacco – la cui approvazione ha superato di molto i termini stabiliti, che venga chiarito il percorso amministrativo delle pratiche che non verranno rese definitive dalla cosiddetta filiera e delle pratiche”, ma anche di “ricondurre l’assistenza alla popolazione nei canoni del diritto e, quindi, all’ausilio reale e all’accompagnamento, non vessatorio, verso le ulteriori scelte che i cittadini dovranno compiere, fino al rientro nelle loro abitazioni”.

Tra le richieste anche la revisione la direttiva 1/2012 del commissario vicario, “che aggiorna le regole in materia di assistenza alla popolazione, sia per gli effetti retroattivi, penalizzanti per quei cittadini che hanno agito in base a regole allora vigenti, sia per gli ulteriori disagi che determinerà per coloro che, con metodo al limite della coattività, dovranno accettare regole scritte in corso d’opera”.

Compresi nell’elenco anche il rilancio dell’economia con l’individuazione di provvedimenti specifici per L’Aquila e il “cratere”, che L’Aquila assurga a questione nazionale, la revisione e la modifica dell’ordinanza n.3996 della presidenza del Consiglio dei ministri che disciplina la ricostruzione dei centri storici dei Comuni del cratere e infine l’accelerazione dell’iter parlamentare della  legge per la ricostruzione dell’Aquila e la tutela dei territori colpiti da disastri naturali.