L’AQUILA – Una nuova discoteca, o comunque un grande locale nella zona ovest della città. Se vedrà mai la luce lo stabilirà il Consiglio comunale, ma intanto la richiesta e la proposta ci sono.

La Giunta comunale ha approvato la richiesta di variante al Piano regolatore generale, con conseguente variazione di destinazione d’uso, di due lotti di terreno dove già insiste un capannone, per complessivi 3807 metri quadrati, in località Campo di pile, nella stessa zona in cui già insistono a pochi metri i depositi dell’Asm, Ama, Motorizzazione civile e Enel.

Che si tratti o meno di una discoteca l’assessore all’Urbanistica e Pianificazione territoriale Pietro Di Stefano non lo conferma, ma neanche lo smentisce. Verosimile, pertanto, che la progettualità dell’opera verrà resa nota solo dopo l’eventuale parere favorevole del Consiglio comunale.

“C’è stata una richiesta di variazione, consentita  delle norme tecniche d’attuazione del Prg – spiega Di Stefano – Sarà poi il Consiglio a esprimersi. Ciò che posso dire è che la richiesta per la realizzazione di un luogo di aggregazione”.

A proporre la variante al Prg è stata la ditta Orione Costruzioni srl dell’imprenditore Massimilano Nurzia, che ha rilevato i terreni in questione dalla ditta Giuliani Sante, che aveva richiesto nel luglio 2011 il permesso per costruire una rivendita all’ingrosso di materiali edili salvo poi vendere l’appezzamento nell’ottobre dello stesso anno.

Il 26 settembre scorso la Orione presenta istanza per il cambio di destinazione d’uso da “zona per attrezzature tecniche” a “zona per attività ricettive”, integrandola il 2 ottobre con una nota in cui si fa riferimento “alla necessità  di ricreare, a seguito del sisma del 6 aprile 2009, centri di aggregazione per i giovani del territorio” come riportato nel corpo della delibera di Giunta che successivamente afferma di “condividere la necessità di ricreare, a seguito del sisma del 6 aprile 2009, centri di aggregazione e di ritrovo per i giovani del territorio, nonché di avere un luogo di incontro distante dalle zone residenziali che non disturbi la quiete pubblica”.

Ed è quest’ultimo passaggio,“che non disturbi la quiete pubblica”, che può far pensare che la nuova struttura possa essere destinata ad ospitare una discoteca, o comunque un grande locale dove venga proposta musica (anche dal vivo magari) sia perché nell’area non insistono palazzi o abitazioni sia perché tutti ricordano le polemiche furenti per la presenza di simili realtà a ridosso di condomini, con conseguenti polemiche tra gestori e residenti.

Qualora l’assise civica dovesse dare il placet sulla variazione di destinazione d’uso la società Orione provvederà anche a i parcheggi e a versare una somma di denaro al Comune in virtù del principio fissato con la cosiddetta monetizzazione, in sostituzione della realizzazione di spazi con verde pubblico, inizialmente previsti nel piano planivolumetrico nella misura del 25 per cento dell’area.

La palla passa ora al Consiglio comunale che dovrà valutare la proposta di delibera, su cui dovrà esprimersi anche la competente commissione consiliare. Giorgio Alessandri