L’AQUILA – La raccolta differenziata “Porta a porta” si estende a quattro nuovi quartieri e entro sei mesi sarà attiva in tutta la città.

Paganica, Torrione, Sassa e Arischia sono le nuove zone in cui da dicembre verrà attivato il programma di smaltimento di rifiuti a domicilio, attivo per ora solo nei nuovi insediamenti dei progetti C.a.s.e., che si pone l’obiettivo di estendersi nel giro di mezzo anno a tutti i quartieri cittadini, giungendo al totale riciclo dei rifiuti e alla definitiva eliminazione dei classici cassonetti della spazzatura.

Il tutto non solo in un’ottica ecologista, con il riutilizzo di materiali come plastica, vetro e carta, ma anche in funzione di un “ricavo del rifiuto – come lo ha definito il presidente dell’Aquilana società multiservizi, Luigi Fabiani – Se la raccolta viene fatta nel modo giusto, i materiali diventano di ‘qualità’ e possono essere venduti”.

Mentre oggi, per esempio, il Comune paga 170 euro per smaltire una tonnellata di alluminio, con una corretta differenziazione la stessa quantità di alluminio potrebbe essere venduta a 400 euro. “Un guadagno che andrebbe tutto a vantaggio della popolazione – ha aggiunto – con un risparmio considerevole sulla Tarsu”.

Nell’ordinanza del Comune, oltre alla raccolta “Porta a porta”, viene anche ripreso il progetto, già presentato a dicembre 2008, per la realizzazione di un digestore anaerobico a secco, un impianto che consentirebbe di utilizzare materiale organico per la produzione di compost e energia sotto forma di biogas. “Un impianto a impatto ambientale zero – sottolinea Fabiani – che permetterebbe di ridurre i costi di smaltimento”.

Il Comune infatti oggi spende circa 6 milioni di euro per lo smaltimento dei rifiuti nella discarica Co.ge.sa a Sulmona e in quella di Aielli, in cui vengono smaltiti i rifiuti organici. “Se entrasse in funzione il digestore – ha spiegato Fabiani – ad Aielli non porteremmo più nulla e arriveremmo alla diminuzione dei costi annuali a 1 milione di euro”.

Per la riuscita del programma di differenziazione dei rifiuti, Asm e amministrazione comunale richiedono grande collaborazione alla popolazione. “E’ importante – ha affermato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – che i cittadini contribuiscano alla raccolta differenziata. Dobbiamo tornare agli ottimi livelli pre-sisma, come a Pettino, in cui eravamo arrivati al 75 per cento di rifiuti differenziati”.

Il Comune ha annunciato anche la linea dura contro chi non attua comportamenti idonei nel conferimento dei rifiuti, come chi li abbandona fuori dai cassonetti o chi vi getta anche i cosiddetti “rifiuti ingombranti”, che invece vanno conferiti in apposite aree messe a disposizione dall’Asm.

“Le attività di controllo – ha annunciato l’assessore comunale all’Ambiente, Alfredo Moroni –  da parte della polizia municipale vengono potenziate. Se nella fase di emergenza c’è stata più tolleranza, da oggi la nostra linea andrà verso prevenzione e repressione”.