L’AQUILA – Il 28 settembre del 2006 in un tragico incidente stradale proprio vicino l’ospedale di Coppito, all’Aquila, all’età di 51 anni moriva Claudio Porto.
Medico e politico, ancora oggi in molti lo ricordano come una persona di una grande umanità e spiccate qualità professionali.
La famiglia e i colleghi lo ricorderanno nei prossimi giorni con due funzioni religiose, una giovedì 29 alle ore 17 nella cappella dell’ospedale San Salvatore e l’altra a Tornimpare, suo paese d’origine, domenica 2 ottobre alle 18 nella chiesa di San Panfilo a Villagrande.
AbruzzoWeb ospita un ricordo che ha voluto dedicargli Antonello Bernardi, suo collega e consigliere comunale del Partito democratico.
IL RICORDO DI BERNARDI
Domani 28 Settembre 2016 si rinnova il dolore per la perdita di un amico, Claudio Porto, medico che per tante e tanti è stato soprattutto un maestro di vita.
La sua foto, il suo disegno dell’aviatore da quel tragico giorno ci accompagnano nella nostra quotidianità lavorativa diventando lo spunto narrante di un vissuto caratterizzato da ciò che è “buono e bello”.
Claudio ha creduto nell’eticità dell’agire politico ed ha vissuto ed operato di conseguenza.
Era un uomo libero, di una libertà conquistata attraverso la conoscenza che non conosce limiti, una conoscenza mai ostentata e sempre resa oggetto di profonda riflessione partecipata.
Claudio medico, consigliere politico, sindacalista, lo voglio ricordare con alcuni versi di Nazim Hikmet.
“C’è un albero dentro me
Trapiantato dal sole
Le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
Le sue foglie cantano come usignoli….
……In me il tempo rimane
Come una rossa rosa odorosa
Che oggi sia venerdì domani sabato
Che il più di me sia passato che resti il meno
Non importa”.





