L’AQUILA – Non si placano le polemiche sul defenestramento ell’ex assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, di cui al momento non è stato chiarito il motivo da parte del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

L’ultimo episodio si è verificato ieri mattina, quando Di Cosimo, presente nella sede dell’ex Assessorato “per cominciare a fare gli scatoloni… (stile Lehman Brothers)”, come lei stessa ha scritto sui social, è entrata nella sala dove era in corso la riunione con le associazioni per la sfilata dei carri, alla quale era presente il nuovo referente dell’evento, il consigliere comunale di Insieme per L’Aquila, Roberto Junior Silveri.

Passato il momento iniziale di totale imbarazzo, l’ex assessore e il dirigente comunale Fabrizio Giannangeli hanno avuto un duro botta e riposta, riportato dal quotidiano Il Centro.

Alla Di Cosimo sono state chieste le motivazioni della sua presenza. 

“In quale veste? – ha risposto lei – Sono l’organizzatrice del Carnevale”; a quel punto Giannangeli ha chiesto nuovamente: “In quale veste?”. 

Di Cosimo: “Or-ga-niz-za-tri-ce del Carnevale”, “Assolutamente no, perché adesso c’è un’altra persona che se ne occupa”, ha replicato il dirigente comunale.

“Sì, per coordinare non so che cosa, visto che era già tutto coordinato. E comunque mi dovete far finire di parlare”, ha tuonato la Di Cosimo. 

Secca la risposta di Giannangeli: “No, non puoi parlare”, e lei ha minacciato di chiamare i Carabinieri, “Chiama chi te pare. Non ti esporre a queste figuracce, ok?”, ha aggiunto il dirigente.

Ne è seguito un serrato botta e risposta a voci sovrapposte, con Giannangeli che ha proseguito “I carabinieri li chiamo io, non li chiami tu, perché qua dentro alla riunione sono stati invitati i presenti, non tu, ti sei presentata, per rispetto nei tuoi confronti ti si sta permettendo di starci a certe condizioni, come stanno tutti gli altri. Se continui a starci a quelle condizioni ok, altrimenti ti devo chiedere di uscire, cosa che non dovrebbe servire”. 

Di Cosimo: “Posso farti solo una domanda?”, “Non voglio domande e non sono tenuto a dare risposte, ok?”, ha chiuso Giannangeli. 

L’ex assessore ha quindi preso posto in platea accanto ai rappresentanti delle associazioni.

Ma non è finita qui, perché lo scontro con il primo cittadino, ormai in atto da una settimana, è proseguito su Facebook, dove ha scritto che “il sindaco mente e sa di mentire”, riferendosi all’intervento di Biondi in sede di Consiglio comunale, quando le opposizioni gli hanno chiesto di chiarire le motivazioni della cacciata.

“Non ha potuto trovare motivi né politici e né amministrativi per farmi fuori, sfruttando il mio largo consenso elettorale fino alle elezioni regionali, nascondendosi dietro una superificiale dichiarazione, parlando di ‘comportamento poco consono’, che dice tutto e non dice nulla, dando adito a mille allusioni e a mille interpretazioni, sfregiando la mia immagine”, ha tuonato l’ex assessore.

Tutte le sue azioni e soprattutto la faccia rossa in Consiglio comunale dimostrano chi sta mentendo! Sono sempre stata zitta per amore della mia città, lavorando con passione a testa bassa tutti i giorni! Ma ora basta. Credeva forse di intimidirmi? – e ha chiuso con un hashtag – È solo la punta dell’Iceberg”, insinuando, a sua volta, che ci sia altro sotto.