L’AQUILA – “Uniti per far tornare all’Aquila una vera Casa dello studente”.
Così, a conclusione della Commissione Vigilanza Straordinaria, tenutasi con lo scopo di lavorare per continuare a garantire agli studenti fuori sede un servizio di qualità di alloggi e spazi comuni, il consigliere regionale, Americo Di Benedetto, si è detto soddisfatto e ha ringraziato il presidente Pietro Smargiassi “per essere stato molto puntuale nell’ organizzazione delle audizioni”.
“Avevamo avuto dubbi sulla riorganizzazione dei servizi agli studenti fuori sede in relazione al rialloggiamento dalla posizione attuale, che è presso la Caserma Campomizzi, ad una realtà come quella dell’Ater in quanto delle difficoltà oggettive avrebbero potuto compromettere la dignità della qualità del servizio agli studenti. Se in un primo momento in effetti era sembrato che la fase transitoria avrebbe potuto essere garantita dall’Ater, sono poi emerse delle difficoltà organizzative. L’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale ha solo gli appartamenti ma non ha la possibilità di concedere altri servizi, come uno spazio di 1300 mq a cui si era puntato per completare l’opera e fornire una mensa, uno spazio studio e un’area sport. Ai vari tavoli della Commissione di Vigilanza sulle problematiche inerenti al diritto allo studio, della quale lo stesso Di Benedetto è stato relatore, hanno partecipato numerosi auditi”.
“Nell’ambito di una Commissione che non è stata per nulla politicizzata – aggiunge Di Benedetto – abbiamo ascoltato, per ultimo ma non per importanza, il direttore generale della Regione Abruzzo, Antonio Sorgi, che ci ha permesso di prendere atto che c’è l’esigenza di un percorso condiviso, dedito ad un aiuto, ad un conforto ad un complemento di azione per poter portare a termine un lavoro transitorio. Infatti, in attesa della ricostruzione della casa dello studente, che da molti anni latita nella città capoluogo dell’Università Regionale, c’è l’esigenza di mantenere ancora la permanenza alla Compomizzi”.
L’annosa vicenda è legata all’utilizzo della residenza Campomizzi, di proprietà del Ministero della Difesa, che da tempo con atti ufficiali ne richiede la disponibilità all’Azienda per il diritto agli studi: il Dicastero ha concesso la proroga fino al 31 luglio del 2023, quindi lo studentato all’interno della residenza, attivato dall’Adsu e sul quale è stato lanciato un bando, sarà in vigore fino al prossimo mese di luglio.
“Sarà quindi questo il nostro prossimo impegno – spiega Di Benedetto – interloquire con il demanio militare al fine di vedere ancora per quanto tempo sarà possibile far restare gli studenti nell’ Ex Caserma per dare un giusto servizio agli studenti stessi e per mantenere tutta la forza lavoro oggi impiegata nella struttura”.
Il capogruppo di Legnini Presidente conclude: “Devo dire che per far questo c’è tutta la disponibilità della maggioranza, sia dell’assessore Pietro Quaresimale che dell’ex Capo di Gabinetto del presidente della Giunta regionale, Massimo Verrecchia“.






