L’AQUILA – Il centrodestra è avanti di 5-10 punti al centrosinistra all’Aquila e, per questo motivo, Forza Italia è disposta a giocarsi tutto per centrare l’unità e provare a battere chi tra Americo Di Benedetto e Pierpaolo Pietrucci sarà il vincitore delle primarie degli avversari di domenica e lunedì.
È quanto emerge da un sondaggio commissionato dai forzisti, sulle intenzioni di voto, quindi comunque da prendere con le pinze, ma che premia oltremodo un centrodestra frammentato e litigioso come non mai, che ha visto almeno 5 candidati in campo negli ultimi mesi e più di un metodo di selezione, ma poche idee programmatiche.
Il sondaggio commissionato dal livello nazionale del partito, scrutinava il forzista Guido Liris, che però si è già ritirato, il salviniano Luigi D’Eramo, però in rottura con parte del partito, Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia e Giancarlo Silveri del movimento civico Riscatto popolare.
Le cifre vedrebbero un centrodestra al 30-35% se unito, il Movimento 5 stelle al 25% e il centrosinistra al 20-25% che, quindi, rischierebbe addirittura di diventare terza forza dopo 10 anni di governo.
La cosa ha ingolosito il tavolo nazionale coordinato dal senatore Altero Matteoli che, così, martedì a Roma terrà una riunione per cercare l’ultimo tentativo di unità totale, discutendo il caso L’Aquila assieme all’altro spinoso di Parma.
Sul tavolo, secondo quanto appreso, a prescindere dalle risultanze del sondaggio, la scelta si è ristretta a due soli nomi.
Luca Bergamotto, già consigliere regionale forzista e oggi giornalista, e il già citato Biondi, che sta facendo incetta di consensi tra gli scontenti di Forza Italia e, come svelato da AbruzzoWeb, attraverso la regia dell’ex assessore regionale Vito Domenici incontrerà Silveri per cercare un’intesa e rafforzare il suo schieramento.
La candidatura di Biondi ha ripreso forza anche perché, sempre da quanto appreso, sul suo nome si è impuntata la leader nazionale Giorgia Meloni, sua amica personale che, peraltro, la prossima settimana sarà in città per metterci la faccia e lanciarlo ulteriormente.
Tre le liste che starebbe preparando l’ex sindaco di Villa Sant’Angelo: una di partito e due civiche, orchestrate rispettivamente dal giovane attivista Alessio Ciccone e da Marcello Dundee. Tra i candidati in arrivo anche l’ex assessore provinciale Ersilia Lancia, l’esponente Fdi Chiara Mancinelli e, a questo punto, lo stesso Domenici.
Ma il fronte forzista ribatte riducendo la pattuglia biondiana a una sola entità, quella di Fdi, e assicurando che nell’ipotesi Bergamotto sarebbero già in campo quattro liste, quelle di partito di Fi e Ncs, una del candidato sindaco e almeno una civica, anche qui con possibilità di allargare.
Il commissario regionale salviniano, il senatore Paolo Arrigoni, ha fatto un passo indietro ed è saltato, quindi, il sogno di guida della coalizione con D’Eramo, esploso contro i forzisti e contro il coordinatore Emanuele Imprudente.
La scelta sarà, quindi, un derby tra forzisti con Bergamotto e meloniani con Biondi. Con buona pace del vice presidente regionale di Forza Italia, Guido Liris, prima sceso in campo e poi tornato indietro perché, a quanto pare, pur raccogliendo un ottimo consenso personale, il suo nome non aggrega. (alb.or. – b.s.)






