L’AQUILA – È stata fissata il prossimo 26 novembre l’udienza di mediazione in tribunale volta a risolvere la vicenda che, nei giorni scorsi, ha investito il complesso monastico, sede dell’associazione Fraterna Tau e del Movimento Celestiniano, situato a piazza d’Armi, all’Aquila.
Come si legge infatti suo quotidiano Il Centro, l’avvocato dell’associazione, Fausto Corti, che ha presentato ricorso al Tar.
In particolare, secondo l’atto del Comune che ha richiesto la rimozione del complesso con un’ordinanza a firma del dirigente del settore Rigenerazione urbana e mobilità del Comune, Domenico de Nardis, la struttura provvisoria realizzata nel periodo post sisma non sarebbe più dotata dei requisiti necessari per continuare a esistere, visto che negli anni sono scaduti i termini di concessione in comodato d’uso gratuito dei terreni su cui è stata realizzata e non sono state portate a termine le procedure per rendere definitivi gli edifici che la compongono.
Secondo il priore generale Paolo Pietro Giorgi, però, ciò che è stato scritto al riguardo “non ha fondamento”.
“Non solo, infatti, la Protezione civile ha fatto regolarmente il progetto, ma nella convenzione si parla anche della scadenza della concessione del terreno fino a quando non potremo rientrare in via dei Giardini, nella vecchia sede, cosa che accadrà non prima di cinque anni”, ha detto.





