L’AQUILA – Circa 150 dipendenti del Comune dell’Aquila, quasi la metà del totale, hanno denunciato decurtazioni illegittime sullo stipendio da parte della dirigente del servizio Risorse Umane, Ilda Coluzzi e si sono rivolti ai sindacati, che, hanno richiesto, tramite una lettera, un incontro immediato con il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi e la dirigente che avrebbe emesso il provvedimento illegittimo.
In base a quanto appreso, la Coluzzi avrebbe disposto delle trattenute, per “debiti orari”, sugli stipendi dei denuncianti a seguito di una verifica sulle timbrature dei cartellini, avvenuta, tra l’altro, senza un’apposita comunicazione ai lavoratori interessati, obbligatoria per legge.Tale controllo, inoltre, sarebbe stato effettuato a venti mesi di distanza rispetto alle timbrature contestate.
“Abbiamo scritto al sindaco e alla dirigente che Coluzzi, perché alcuni dipendenti hanno lamentato il fatto che le decurtazioni non sarebbero corrette – ha confermato ad AbruzzoWeb Simone Tempesta, segretario regionale funzione pubblica dell’Ugl – tra questi ci sono lavoratori che addirittura avrebbero dovuto prendere un surplus di ore e, invece, si sono visti delle trattenute, secondo loro illegittime”.
I fatti esposti dai dipendenti comunali sono ancora da verificare e per questo è stato richiesto un incontro chiarificatore con l’Ente, ma di certo c’è che proprio la Coluzzi aveva emanato una circolare con la quale disciplinava il procedimento dei controlli, stabilendo che la contestazione dovesse avvenire “mese per mese” e la eventuale trattenuta economica si sarebbe dovuta applicare “a partire dal primo stipendio utile”.
La dirigente, al contrario, avrebbe proceduto alla verifica delle timbrature del 2016, senza avvisare i diretti interessati del procedimento, come previsto invece dalla legge numero 241 del 1990.
“La dirigente del settore avrebbe dovuto comunicare quante ore andavano recuperate, poi sarebbe stato compito dei lavoratori comunicare all’ufficio del personale eventuali anomalie, ma sembra che questo passaggio non sia stato fatto – aggiunge Tempesta – Per alcuni aspetti questa storia ha dell’inverosimile, per questo si è reso necessario un incontro con il sindaco e la Coluzzi”.
I dipendenti, tra l’altro, “lamentano la sussistenza di una oggettiva impossibilità di avere reale contezza dell’eventuale maturazione di debiti orari – in base a quanto si legge sulla lettera inviata a Biondi – a causa dell’eccessiva oscurità dei meccanismi di conteggio applicati al software di gestione, che non consente monitoraggio degli eventuali debiti maturati nel corso del tempo”.
I dipendenti del Comune hanno poi sottolineato di non aver mai ricevuto un manuale d’uso per il software di gestione delle presenze e questo avrebbe determinato difformità tra le ore di lavoro effettivamente svolte e quelle computate dal sistema.
“Potrebbe essersi venuta a creare una discrasia tra le ore svolte e quelle conteggiate dal software – ha proseguito il segretario regionale dell’Ugl – Questo si tradurrebbe in ore di debito attribuite a chi, in realtà, aveva ore di credito e quindi straordinari”.



