L’AQUILA – Se doveva rimanere un segreto, peraltro mal celato considerati i continui rumors e la ridda di voci che da tempo si rincorrono, magari è arrivato il momento di calare la maschera. Specie perché può capitare che i suoi fedelissimi si lascino scappare, pubblicamente e pertanto nemmeno troppo involontariamente, l’annuncio che da mesi si attende: Giorgio De Matteis è pronto a scendere in campo per le amministrative 2012. Il tutto mentre nel Pdl, maggiore partito del centrodestra, vige uno stato di calma piatta.
Scordatevi di sentirlo dire direttamente dal vice presidente vicario del Consiglio regionale fino al giorno della cerimonia ufficiale, ma chi gli sta intorno ne è già sicuro, tanto da averlo spifferato ai quattro venti ieri pomeriggio, all’interno di un istituto bancario del capoluogo, davanti a clienti e cassieri che non hanno potuto fare a meno di sentire.
“De Matteis si candida. Prepariamoci alla campagna elettorale” ha dichiarato un esponente politico di primo piano della politica aquilana, seguace del capogruppo Mpa all’Emiciclo. Un fedelissimo che si è sbilanciato addirittura nell’affermare che la candidatura “verrà sancita entro la prima metà di febbraio”.
Un’anticipazione a cui nemmeno il coordinatore comunale del partito, Corrado Ruggeri, riesce a dare una smentita ufficiale: “Diciamo che se fossimo in Inghilterra diremmo ‘work in progress’, ovvero stiamo lavorando. Però per dire che ci sarà sicuramente la candidatura, addirittura il periodo in cui verrà ufficializzata è ancora prematuro. Sicuramente non siamo con le mani in mano”.
Parlando del futuro candidato sindaco, Ruggeri ha spiegato che dovrà essere un politico “che deve contare, in grado di fare delle scelte e che non dovrà essere ostaggio dei partiti, che da questi non dovrà essere tirato per la giacchetta ogni cinque minuti”.
Come tutti sanno, ormai, De Matteis ha da tempo dato la sua disponibilità e appare ormai evidente che non ci sia più spazio per una sua eventuale partecipazione alle primarie di coalizione del centrodestra.
“Prima di parlare di primarie penso si dovrebbe parlare di coalizione e ragionare attorno a essa – aggiunge Ruggeri – Finora dal Pdl ho sentito tante dichiarazioni d’intenti, primarie aperte ai tesserati, poi aperte alla città”.
Affermazioni che fanno capire come il clima in casa Mpa sia da “chi ci ama ci segua”, che fanno il paio con quelle che lo stesso Ruggeri ha rilasciato giovedì scorso a margine di una conferenza stampa sullo stato dei conti in Comune.
“Il Pdl esiste all’Aquila? – aveva detto l’ex assessore allo sport della Giunta di Biagio Tempesta – In tre anni non hanno fatto nemmeno il gruppo consiliare. Chi è il referente? Il coordinatore cittadino si è dimesso (Enzo Lombardi, ndr), il coordinatore regionale un giorno dice una cosa ed il giorno dopo ne dice un’altra”.
Tutto questo mentre nel partito azzurro, che pure aveva strizzato l’occhio a De Matteis, si continua a traccheggiare e tutt’intorno (Pd, Idv e una lista civica hanno già individuato un loro candidato) ci si organizza con largo anticipo perché la battaglia per lo scranno più alto del Consiglio comunale è tutta da combattere. Ed è meglio essere preparati per tempo al clima di contesa e di trincea che si prospetta.
Chissà se il clima natalizio porterà tutti ad essere più buoni nel centrodestra, a mettere da parte incomprensioni e ripicche e se le diverse componenti riusciranno a trovare la cosiddetta “sintesi” attorno al nome di De Matteis che, a quanto pare, ha già addosso la pettorina per la maratona elettorale. Deve solo uscire dagli spogliatoi.
DE MATTEIS PREDICA CALMA: “DICONO CHE SONO CANDIDATO? MI FA PIACERE”
Predica calma il vice presidente vicario del Consiglio regionale. Anche se chi gli è vicino proclama pubblicamente la sua discesa in campo per le prossime elezioni amministrative, Giorgio De Matteis, come prevedibile e come accade da mesi, non commenta voci che parlano di una sua candidatura.
“Non dico nulla, non è il momento. Persone a me vicine annunciano già la mia candidatura? Mi fa piacere, ma un conto è l’entusiasmo di chi, magari, vorrebbe vedermi candidato. Un conto è che effettivamente si arrivi ad una candidatura. Devo mettermi di fronte a me stesso e pensarci seriamente”.
Eppure in tempi non sospetti l’esponente Mpa ha dato la sua disponibilità ad un’ipotesi di candidatura: “Ho un debito nei confronti della città. L’ho detto e lo ribadisco. Ma bisogna capire cosa vuol dire governare questa città non è una questione riconducibile ad una persona singola eventualmente disposta a fare il sindaco. C’è bisogno che tutti si assumano le proprie responsabilità, che la città intera si assuma il coraggio di fare delle scelte perché è in gioco il suo futuro, non quello di questo o quell’esponente politico o di quel partito”.





