L’AQUILA – “L’amministrazione comunale dell’Aquila adesso non ha più alibi: in politica lo spazio è di chi lo occupa e di chi ha le idee concrete. Oggi lanciamo un ultimo messaggio, bisogna studiare una strategia per iniziare un nuovo corso che abbia al centro il piano commerciale di questa città, ci è stato chiesto dai cittadini di governare ed è nostro dovere comune farlo!”.
“Le chiacchiere stanno a zero”, questo il leit motiv del capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune dell’Aquila Giorgio De Matteis che, arrivano quasi contemporaneamente al ritiro delle dimissioni del sindaco, Pierluigi Biondi, e alla presentazione della nuova giunta.
Con lui l’ex assessore Corrado Ruggeri, firmatario del piano commerciale nel 2002 tutt’ora vigente, i consiglieri di Fdi, Ersilia Lancia, Marcello Dundee e Berardino Morelli.
Presenti anche alcuni rappresentanti di categoria delle associazioni, Celso Cioni di Confcommercio, Alberto Capretti, presidente regionale fiva, Mario Maccarone, storico proprietario del bar Gran Sasso lungo il corso.
Occasione per questo incontro anche la serrata dei giorni scorsi dei commercianti del centro storico che chiedono da tempo una strategia efficace affinchè si riporti non solo la vita in centro, ma soprattutto che venga fornito di servizi essenziali, come ad esempio i parcheggi, ancora lacunosi, a 10 anni dal terremoto del 2009. Sono circa 300 i commercianti attualmente nel centro storico.
“Il problema della rivitalizzazione dei centri storici – ha chiarito De matteis – non riguarda solo L’Aquila capoluogo ma anche le frazioni intorno fatte di piccole realtà di tipo vicinale o di grandi strutture commerciali sorte nel post sisma”.
“Dopo il terremoto – ha ricordato De matteis – ci fu una proposta di legge che passò con qualche difficoltà dovuta alla situazione che riguardava il trasferimento delle attività commerciali nelle aree destinate a nucleo industriale. Una situazione ermegenziale che permise di salvare moltissime realtà economiche”.
E adesso, 10 anni dopo, il capogruppo di Frateli d’Italia sollecita interventi “concreti” e “veloci” per coloro che sono rientrati in centro: “abbiamo biosgno di una cabina di regia sistematica che coordini il sistema commerciale e che si metta a lavoro affinchè le proposte diventino fatti”.
“Questo gruppo – ha continuato – non ha messo becco sulla ricomposizione della giunta, non abbiamo mai chiesto di avere posti e mai fatto nomi, ma oggi abbiamo una domanda: qual’è la strategia di sviluppo della città dei prossimi anni?”.
“Il piano commerciale vigente è del 2002, quasi a livello del piano regolatore e doveva durare 3 anni, lo spartiacque del terremoto doveva segnare un momento cruciale: adesso non c’è più tempo da perdere”.
Per De Matteis il problema da affrontare non riguarda solo le risorse economiche da investire, ma soprattutto, “la programmazione; dove metto parcheggi? Perché faccio rientrare? Se faccio ‘Fare centro’ e cerco di usare le risorse per far tornare le attività e non metto a disposizione la logistica, non faccio operazione di marketing come stiamo recuperando? Rischiamo di avere non un cuore storico commerciale, ma un deserto!”.
“I soldi ci sono – ha affermato – e sono stati assegnati con delibera Cipe del 2016. Il mio appello oggi è anche per il neopresidente della Regione Marco Marsilio, affinchè nomini a breve il rappresentante in sede Cipe anche perchè, l’ente Regione è solo il tramite, di fatto è il governo che eroga le risorse”.
“Bisogna ricostruire il tessuto socio economico, riportare in centro attrattori come gli uffici pubblici e cercare come amministrazione di far venire qualche imprenditore affinchè si possano rimettere delle industrie e queste sono le priorità”, cono state alcune delle proposte di De Matteis.
“Sono stati assegnati a oggi 68 milioni di euro tramite il Cipe – ha aggiunto – per una serie di interventi utilissimi a creare intorno al nostro territorio una sorta di operazione non solo di rilancio ma anche di marketing positivo. Lancio un appello anche alle associazioni di categoria dateci una mano con la buona volontà di fare proposte concrete!”, ha concluso.
“Il nostro gruppo di lavoro sta seguendo un atteggiamento di, stiamo crecando di esercitare un ruolo propositivo e di impulso e noi saremo sempre così. Da questo momento in poi ci impegneremo a portare fatti con grande sensibilità politica e rigore”, è stato il commento di Ersilia Lancia.
“Auspico che la nuova giunta che dovrà insediarsi a breve e non composta da personaggi da noi individuati si adoperi nell’intento che deve raggiungere. Ci auguriamo che siano persone interessate a far ripartire il cuore dell’Aquila ma soprattutto composta da persone che non siano sporadiche ma a tempo pieno per dedicarsi ai problemi della città. Noi saremo lì a dare una mano, un territorio problematico come il nostro per andare avanti ha bisogno di gente che ha voglia di farlo ripartire”, ha aggiunto Berardino Morelli.
E ha concluso Celso Cioni chiedendo un tavolo permanente fatto dai rappresentanti del commercio e delle categorie; “un posto – ha auspicato – dove fare proposte e progetti concreti. Dobbiamo lavorare pianificando un contesto generale, questa la premessa di qualunque sviluppo logico altrimenti non c’è crescita. Come associazioni di categoria dobbiamo cooperare tutti insieme, per il bene della città, supportati da un’amministrazione che abbia a cuore il futuro ma soprattutto il presente dei cittadini”.



