L’AQUILA – “La città si esprima sul piano di Ricostuzione”.

È l’appello di Giorgio De Matteis, neo consigliere comunale che oggi in una conferenza stampa insieme a molti esponenti dell’opposizione ha tenuto una conferenza stampa “su quello che sarà il tema centrale per la città dei prossimi anni”.

A tal proposito il vice presidente del Consiglio regionale ha invocato “l’istituzione di un’apposita commissione consiliare dedicata esclusivamente alla ricostruzione. Esiste in Provincia, esiste in Regione, mi domando perchè non sia stata creata anche in Comune. Per avere maggiore garanzie la presidenza dovrebbe essere affidata ad un esponente dell’opposizione”.

“Questo piano prima di essere valutato più ampia, dal governo o da esperti nominati da questo (che comunque finora non si sono espressi, e non c’è alcun documento che dimostri il contrario), deve essere valutato in sede locale secondo le osservaizoni formulate da associazioni di categoria e ordini professionali. Il Consiglio comunale deve riassumere il suo ruolo”.

De Matteis ha annunciato l’impegno per una ricognizione dei temi più caldi all’interno del Comune “come il dipartimento sisma e ricostruzione, economico e finanziario e del personale. Con i dirigenti affronteremo le priorità da risolvere”.

L’opposizione “sarà propositiva, ma non vuol dire che rinunceremo al nostro programma”.

Sulle prime fibrillazioni in seno alla nuova maggioranza, dove si fa spazio l’idea di un allargamento della giunta e l’istituzione di un direttore generale “erano previbili – secondo De Matteis –  Le tante promesse effettuate, le numerose prebende promesse evidenziano i primi scriocchiolii di una maggioranza che è già in difficoltà. E’ la prima presa in giro: già otto assessori sarebbero più che sufficienti, piuttosto che aumentare la confusione. I partiti forse sono stati ‘poco accontentati’. Noi non saremo la stampella dell’opposizione. Sui grandi temi ci sarà il confronto, ma se la maggioranza non sarà in grado di sostenersi da sola non saremo certo noi a fornire la stampella. Questa amministrazione è stata eletta con il 30 per cento dei consensi: il 70 per cento o non è andata a votare o ha fatto altre scelte. E’ un dato su cui tutti dobbiamo riflettere”. (g.a.)