L’AQUILA – Il day after la scossa di magnitudo 3.3 localizzata, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), nella frazione aquilana di Collebrincioni, è ancora tanta l’ansia che respira in città.

Era da molto che un evento così forte, percepito distintamente tanto nella zona Est quanto in quella Ovest della città, non turbava i giorni e le notti, visto che il sisma è stato registrato alle 23.13, degli aquilani.

Gli esperti non sono molto sorpresi. Gaetano De Luca (Ingv) che monitora la situazione abruzzese ricorda che dopo il 6 aprile 2009 bisogna abituarsi a eventi periodici anche così forti. Antonio Piersanti sottolinea “una nuova post-visione” di Giampaolo Giuliani, accusando il tecnico di aver previsto l’evento dopo che è acccaduto.

Intanto, in mattinata ci sono stati altri otto terremoti, questa volta sul distretto sismico dei Monti Reatini, tutti di magnitudo intorno al 2. Anche in serata una scossa, 2.5 tra Villa Sant’Angelo e Fagnano.

Molteplici anche le reazioni. I cittadini di Collebrincioni si sono spaventati, sì, ma non allarmati eccessivamente, ma tanti sono stati quelli che hanno passato la notte in bianco.

Il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, non ha sentito la scossa e conferma che il piano comunale di protezione civile è pronto, rispondendo alle accuse del movimento civico L’Aquila che vogliamo, che ne sottolinea invece l’assenza a due anni e mezzo dal sisma.

GLI ESPERTI


DE LUCA (INGV): ”NON SI POSSONO ESCLUDERE ALTRI EVENTI”

“Dal mio punto di vista, ovvero di sismologo, quella di ieri sera è stata una scossa forte – spiega Gaetano De Luca, responsabile della rete di monitoraggio abruzzese dell’Ingv – Non lo dico oggi, ma dall’agosto del 2009, che ci saremmo dovuti abituare a eventi sismici anche di forte intensità dopo il 6.3 del 6 aprile 2009. Una scossa come quella di ieri sera, oltre che dalla popolazione, è stata registrata bene anche da stazioni di rilevamento che sono lontane dalla città anche in un raggio di 150 chilometri”.

“La magnitudo – aggiunge De Luca – potrebbe essere stata anche di 3.4, esiste sempre un piccolo margine di correzione. Inoltre il terremoto è stato registrato di sera, magari quando si è a letto o in poltrona: in queste situazioni la percezione del sisma è altissima, anche quando si tratta di scosse di magnitudo inferiori”.

Dopo una scossa del genere è possibile che ne seguano altre?

“Non lo escludo. Senza allarmare nessuno bisogna dire che è potrebbero esserci altre scosse, verosimilmente di magnitudo pari o inferiori al terzo grado nelle prossime 24 o al massimo 48 ore”.

PIERSANTI (INGV): ”UN’ALTRA POST-VISIONE DI GIULIANI…”

Antonio Piersanti, capo dipartimento di Sismologia e tettonofisica all’Ingv, si è lasciato invece andare ad una considerazione: “Non ho ancora avuto modo di visionare i dati e approfondire ma ho notato, come spesso avviene, una nuova ‘post visione’ di Giuliani, che solo dopo il terremoto di ieri sera ha scritto un messaggio sulla sua bacheca facebook in cui parla di possibili scosse di terremoto”.

Ed effettivamente andando a spulciare ‘il muro’ dell’ex tecnico dell’Infn, Giampaolo Giuliani, studioso degli effetti del gas radon e delle sue correlazioni con i terremoti, l’ultimo ‘post’ risale ad un orario successivo alla scossa delle 23:13.

Questo il messaggio della bacheca di Giuliani: “Rn 3200-3600 s.s. tendenza all’aumento sul bacino aquilano. Come già da diversi giorni allertato, osserviamo ancora anomalie da stazioni di Coppito, Fagnano e Magliano. Possibilità eventi inferiori a 3° grado per un raggio da bacino aquilano 20-40-60 Km. Prox 6/24h”. (g.a.)

IL MINI-SCIAME


QUATTRO SCOSSE IN MATTINATA SUI MONTI REATINI

Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.3 delle 23:13 altri quattro eventi sismici hanno interessato questa mattina le zone a confine tra l’Abruzzo e il Lazio, nel distretto dei “Monti Reatini”.

Le scosse sono state registrate tra i comuni di Montereale (L’Aquila), e quelli di Borbona, Città Reale e Posta, tutti in provincia di Rieti.

La prima scossa è stata alle 8:37, di magnitudo 2.1, mentre poco dopo le 9 sono tre gli eventi tellurici rilevati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Alle 9:08 (M 2.2), alle 9:13 (2.1) e alle 9:25 (M 2).

LE ALTRE QUATTRO SCOSSE

Altre quattro scosse in rapida successione sul distetto dei Monti Reatini, tutte intorno a magnitudo 2.

Il totale da questa mattina arriva a otto, tutte dopo quella 3.3 nell’Aquilano.

Secondo quanto riportato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, le scosse ci sono state alle 11.13 (magnitudo 2.3), alle 12.00 (2.1), alle 12.04 (2.4) e alle 12.3 (2.2).

LA SCOSSA SERALE

Nuova scossa di terremoto di magnitudo 2.5 alle 20.51, questa volta nel distretto sismico “Valle dell’Aterno”.

L’epicentro tra il Comune di Villa Sant’Angelo e le frazioni di Ripa e Termine di Fagnano Alto.

LE REAZIONI


RISTORANTE A COLLEBRINCIONI: “APPRENSIONE MA NIENTE SCENE DI PANICO”

 Apprensione ma niente scene di panico ieri sera nel ristorante Parkkeller, situato nella frazione di Collebrincioni dove ieri sera è stato localizzato, stando alle coordinate fornite dal sito dell’Ingv, il terremoto di magnitudo 3.3.

Alle 23:13, ora della scossa, nel ristorante “c’erano quattro persone – spiega Daniele D’Angelo, titolare del locale – tutte di Alba Adriatica (Teramo). Una di queste è stata spesso da noi in città e in qualche modo ha reagito meglio delle altre tre che hanno avuto un po’ più di paura. Ma in ogni caso non ci sono state scene di panico”.

“L’attività dopo la scossa è proseguita normalmente e abbiamo continuato a lavorare e mettere a posto per la chiusura del ristorante – aggiunge il ristoratore – La scossa, comunque, è stata avvertita in maniera molto netta”  (g.a.)

CIALENTE: ”NON L’HO SENTITO. PAURA? LA CAPISCO. PRONTO PIANO PROTEZIONE CIVILE”

“Il terremoto? Non me sono accorto!”

Una nottata fortunata per il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che non è stato svegliato dalla scossa 3.3 delle 23 di ieri che ha invece gettato di nuovo nello sconforto moltissimi aquilani.

Cialente abita nella sua casa nella zona di Porta Leone, “siamo rientrati in sei e nessuno lo ha sentito”.

I cittadini però hanno avuto molta paura. “Lo capisco, ormai lo sappiamo che bisogna stare sempre all’erta”.

E il piano di protezione civile, di cui il movimento civico L’Aquila che vogliamo ha rimarcato l’assenza? “È pronto, stiamo stampando i cartelli, presto andrà in televisione su Internet con un sito privilegiato”.

Lo scombussolamento sismico, infine, non lo ha fatto ripensare alle primarie a cui forse Cialente dovrà concorrere per la ricandidatura nel 2012. “Le primarie sono uno strumento di democrazia e quindi non fanno paura, il terremoto invece è una cosa molto seria”. (alb.or.)

LCV: “MANCA PIANO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE

L’AQUILA – “La Lista Civica L’Aquila che Vogliamo (Lcv) è ormai consapevole della volontà dell’attuale amministrazione del Comune dell’Aquila di non voler dotare la città di un vero piano di protezione civile comunale. La scossa sismica di ieri sera, di magnitudo 3.3, ha per l’ennesima volta messo a nudo il piano di protezione civile della città e reso consapevoli i cittadini di essere soli”.

Lo scrive il responsabile del programma letorale dell’Lcv, Pier Paolo Visione.

“Non i cittadini di una città qualsiasi – osserva – ma quelli di una città colpita non più di due anni e mezzo fa dal terremoto più disastroso dell’ultimo secolo in Europa. Così come prima del 6 aprile 2009 ci si distraeva con le nomine all’interno dei partiti oggi ci si distrae con i giochi di poltrona utili per la corsa a candidato sindaco della città dell’Aquila senza fare nulla per i cittadini. Lcv non può far altro che sollecitare di nuovo il senso civico di coloro che per forza di cose si trovano ancora ad amministrare la città fino a maggio 2012 e in mancanza di azioni concrete ed immediate, si auspica l’intervento della Prefettura”.

“Questo perchè il Sindaco è Autorità comunale di protezione civile (articolo 15, comma 3, Legge 225/92) e deve preventivamente comunicare ai suoi cittadini lo scenario di rischio che insiste sul proprio territorio, le linee generali del piano comunale di emergenza, i comportamenti da assumere, prima, durante e dopo l’evento, i mezzi ed i modi attraverso i quali verranno diffuse informazioni ed allarmi e dovrà quindi predisporre e divulgare un sistema di allertamento per la popolazione”.

“Oggi – afferma Visione la popolazione seguita a non conoscere queste cose. Lcv non si aspetta la solita conferenza stampa che conferma che il Piano c’è secondo le indicazioni della normativa nazionale perchè le scatole vuote e i faldoni chiusi a chiave nei cassetti comunali non servono ai cittadini dell’Aquila. Dopo la nostra esperienza è evidente che è necessario attrezzare delle grandi aree di attesa con la presenza di volontari (nel programma elettorale di Lcv ne abbiamo previste 4, una a nord, una sud, una ad est ed una ad ovest della città) dove i cittadini possano raccogliersi, anche dopo una piccola scossa se non si sentono sicuri nelle proprie case, e trascorrere la notte o la giornata in macchina”.

“Serve, inoltre, un vero piano di protezione civile comunale, reso efficace con simulazioni e con una corretta e trasparente comunicazione. Lcv chiede, infine, che vengano riviste e rimodulate le ordinanze per la ricostruzione innalzando i parametri minimi di sicurezza da applicare alla riparazione e ristrutturazione degli immobili di ogni genere, vincolati e non, e chiede che si doti ogni edificio del cratere di un proprio libretto dei lavori effettuati”.

“Non ci servono gli eroi – conclude Visione – ma solo persone che applichino le regole e la legge con buon senso ed a favore dei cittadini”. 

Lcv propone come candidato sindaco Vincenzo Vittorini.

ASSESSORE RIGA: “PIANO DI PROTEZIONE CIVILE ESISTE ED E’ AGGIORNATO”

“La struttura di protezione civile del Comune dell’Aquila ha completato l’ottimizzazione delle schede riguardanti l’aggiornamento del Piano di Protezione civile, recentemente approvato dal Consiglio comunale”.

Lo ha reso noto l’assessore Roberto Riga, precisando che tutte le informazioni necessarie alla popolazione in caso di emergenza sono disponibili sul sito internet www.comune.laquila.it.

Dalla pagina iniziale, sia attraverso l’apposita sezione riportata all’interno dell’area Amministrazione, sia attraverso un banner posto a destra della stessa home page, è possibile accedere alla delibera del Consiglio, alla scheda delle funzioni che verranno attivate in caso di emergenza e alla dislocazione delle varie aree.

In particolare, sono riportate, in dettaglio, le 70 aree di attesa (quelle che la popolazione deve raggiungere in caso sia necessario lasciare le proprie abitazioni), le 16 aree di accoglienza (destinate a ospitare tendopoli o comunque strutture temporanee per chi non può far ritorno a casa propria) e quelle di ammassamento, che utilizzeranno i soccorritori e dove saranno sistemate le risorse necessarie per assicurare l’assistenza alla persone.

“Come noto e come già partecipato agli enti – ha spiegato Roberto Riga – l’amministrazione comunale aveva già provveduto ad adottare gli aggiornamenti del Piano di Protezione civile, attraverso una delibera del Consiglio comunale da me proposta a settembre. In questo modo, il Piano, che contempla delle situazioni specifiche per ogni genere di emergenza (rischio sismico, rischio idrogeologico, incendi e così via), era stato allineato alle normative in materia. Da quel giorno i nostri uffici hanno lavorato per sistemare la numerosa quantità di documenti, in modo tale che i cittadini possano oggi consultarli on line e conoscere quali sono i comportamenti che dovranno adottare nello scongiurabile caso di calamità naturali. Per assicurare la massima diffusione possibile dei contenuti essenziali del Piano, a breve saranno stampate 30.000 copie di una brochure contenente anche dei consigli utili per affrontare le situazioni di pericolo, che saranno diffuse negli uffici pubblici e nei luoghi più frequentati dalla gente”.

Riga ha inoltre sottolineato come sia fondamentale il rapporto con le altre istituzioni coinvolte nell’emergenza. “Proprio per questa ragione – ha spiegato – abbiamo inviato una nota ai dirigenti scolastici, raccomandando, in virtù dell’autonomia di cui dispongono le scuole e alla luce dell’esperienza acquisita, di organizzare le prove di evacuazione nei singoli plessi, individuando le aree di attesa più idonee e prive di rischi nei pressi di ciascun sito”.

“L’istituzione scolastica – ha aggiunto l’assessore Riga – svolge un ruolo fondamentale di sensibilizzazione dei giovani, contribuendo allo sviluppo di un’adeguata cultura della sicurezza, anche attraverso lo svolgimento delle prove di evacuazione”.

“Ribadisco – ha concluso Riga – che l’amministrazione comunale ha già da tempo adempiuto al gravoso compito di adeguare il proprio Piano di Protezione civile per l’emergenza, per quanto di propria competenza. Per questo, non  intendo rispondere alle accuse di immobilismo e mancanza di tale strumento, visto

GIULIANI: “PRESTARE ATTENZIONE NEI PROSSIMI MESI”

“Il radon ha raggiunto livelli alti e quindi, come avevo già anticipato nei giorni scorsi, c’era da aspettarsi l’evento sismico”.

È quanto ha dichiarato l’ex tecnico dell’Istituto di Fisica dello spazio interplanetario Giampaolo Giuliani ad AbExpress.

“È bene portare attenzione – ha proseguito – anche se non subito, perché in futuro possono manifestarsi altri eventi sismici. La popolazione logicamente va nel panico perché si risvegliano le sensazioni vissute nel 2009, però bisogna imparare a convivere con il terremoto. Viviamo in un territorio sismico e bisogna fare uno scatto culturale per non ripetere gli errori del passato. Gli eventi pericolosi si riconosceranno, si verificheranno in maniera ripetuta nell’arco della stessa giornata”.

“Secondo me – ha concluso Giuliani – c’è da prestare molta attenzione per i prossimi mesi”.