L’AQUILA – Nell’audizione odierna degli assessori Luigi De Fanis (Cultura), Mauro Di Dalmazio (Turismo) e Paolo Gatti (Formazione e Lavoro) per verificare,  nella prima commissione consiliare, il reperimento di fondi  per le istituzioni culturali abruzzesi, le stesse che sono state ricevute  recentemente dalla conferenza dei capigruppo  per riferire delle loro difficoltà, è emerso un quadro gravissimo nella gestione del  settore e delle attività culturali in Abruzzo, di fatto prive di ogni risorsa e sostegno da parte della Regione.

Il direttore del Teatro Stabile Abruzzese, Alessandro Preziosi, ha illustrato lo stato di grande precarietà in cui oggi vive il teatro e ha rivolto un appello chiedendo di poter essere messo in condizioni di garantirne la sopravvivenza.

L’assessore De Fanis ha dichiarato di essere stato del tutto privato di risorse nel bilancio 2012.

“Le attività regolate dal Fus rischiano così di scomparire definitivamente – ha dichiarato il vice presidente Giovanni D’Amico – e  rileva il  fatto che gli assessori Gatti e Di Dalmazio, per le loro competenze si siano resi  disponibili a cooperare con l’assessore al Bilancio, senza l’impegno del quale nessuna  soluzione è possibile”.

“È gravissimo, invece – continua – che, seppur invitato, l’assessore al Bilancio Masci si sia reso assente dalla riunione, segno che non attribuisce alcuna importanza a un settore fondamentale per l’identità regionale, che  esporta l’Abruzzo nel mondo e costituisce un fattore  produttivo e occupazionale di assoluto rilievo”.

“Ho protestato fermamente per una tanto grave negligenza e ho chiesto la convocazione urgente dell’assessore Masci, che sia obbligato a riferire quali politiche di bilancio intende attuare e quali soluzioni adotterà per consentire la sopravvivenza delle migliori istituzioni abruzzesi a partire dal Teatro Stabile,  all’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Teatro Marrucino, tanto per citarne solo alcune delle altre che costituiscono una nostra grande ricchezza”, conclude.