L’AQUILA – La giunta comunale ha approvato il piano di riqualificazione di Contrada Romani. La delibera è stata proposta dall’assessore all’Urbanistica Roberto Riga.
La delibera riguarda un piano di riqualificazione urbana che “non esclude – come si legge in delibera – un processo di copianificazione con Provincia e Regione in quanto di rispettiva competenza”.
La giunta comunale ha deliberato di avviare, contestualmente ad un’organica ridefinizione urbanistica di questo settore urbano, un processo pianificatorio che veda coinvolti i settori comunali competenti, coordinati dal dirigente del settore edilizia.
Quest’ultimo costituirà uno specifico gruppo di lavoro allo scopo di coordinare tavoli tecnici interistituzionali finalizzati all’acquisizione di pareri, nulla osta o assensi.
“Nella città dell’Aquila – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica Riga – a causa delle trasformazioni urbanistiche conseguenti il sisma del 2009, tutte le funzioni politiche, amministrative, culturali, commerciali, artigianali e di servizio, direzionali a qualsiasi livello, nonché residenziali e di coordinamento, già presenti nel centro storico, sono state decentrate nella immediata periferia, spesso con un sistema viario assolutamente inadeguato.
A questa situazione – prosegue – si aggiunge la presenza del progetto Case, dei Moduli abitativi provvisori, di Moduli ad uso scolastico provvisorio, concentrati in prossimità delle reti viarie principali di accesso alla città”.
“La Contrada Romani – ha dichiarato poi l’assessore – può essere individuata come una delle aree di maggiore significatività urbanistica in termini di criticità infrastrutturali, densa tuttavia di connotati architettonici e di funzioni di valenza regionale ed interregionale e, inoltre, annovera al proprio interno la sede della Giunta Regionale, gli alloggi universitari all’interno della caserma “Campomizzi”, l’Accademia delle belle arti e il Liceo classico”.
“Al fine di raggiungere l’obiettivo di pianificare e riqualificare l’intero ambito urbano, è necessario avviare un processo pianificatorio che veda coinvolti i settori comunali competenti”, ha concluso Riga.





