L’AQUILA – La Giunta comunale ha approvato le proposte di deliberazione, presentate dall’assessore ai lavori pubblici Ermanno Lisi, rispettivamente per la realizzazione di un asilo nido nella frazione di Tempera e di una struttura polivalente in quella di Arischia.
           
L’asilo nido verrà realizzato grazie a un cofinanziamento regionale di 396 mila euro, cui l’ente comunale contribuirà con ulteriori 122 mila 672 euro, sulla base di un progetto preliminare redatto dall’ingegner Sergio Alfonsetti per conto del comitato “Tempera emergenza terremoto onlus”, che lo ha ceduto gratuitamente al Comune.

Il comitato, che ha promosso l’iniziativa, si farà anche carico delle spese relative agli arredi interni ed esterni alla struttura per complessivi 20 mila euro. L’asilo, che sorgerà nel sito della ex scuola dell’infanzia, in via L’Aquila, ospiterà 35 bambini e verrà realizzato con criteri antisismici.
           
La struttura polivalente, antisismica ed ecocompatibile, che sorgerà nell’area del campo sportivo di Arischia, avrà dimensioni di 15 metri per 23 ed è stata donata interamente dall’associazione “Park & Forest Ranger”, che si assumerà anche gli oneri economici per la posa in opera.

“Il centro – ha dichiarato l’assessore Lisi – potrà svolgere un’importante funzione nell’ambito delle attività sociali e sportive, nonché nell’attuazione del piano comunale di Protezione civile, approvato dal Consiglio comunale nel settembre scorso, in quanto si trova nell’area di accoglienza della frazione di Arischia.

La proposta è condivisa con diverse realtà associative locali, quali l’Asd Arischia calcio, Arca, Asd Grifoni scuola calcio, Auser e Abruzzo fiera, mentre l’area è stata individuata in accordo con la Commissione circoscrizionale”.

Le modalità di gestione della struttura verranno definite con successivi provvedimenti.

COMUNE ADERISCE AD ”AIR.NET”

Inoltre la Giunta comunale, su proposta del vice sindaco e assessore allo Sviluppo dell’area aeroportuale Giampaolo Arduini, ha approvato la delibera con la quale aderisce al progetto “Air.net” per la rete regionale degli aeroporti dell’area adriatica, finalizzato a “creare uno spazio economico comune per la mobilità di persone e mezzi”. 

“Questo progetto di cooperazione transfrontaliera, che gode di un finanziamento europeo per 1 milione 770 mila 992 euro – ha spiegato Arduini – è promosso dalla società Adriatic Ipa, attiva nel campo dello sviluppo sostenibile e della cooperazione nella regione adriatica”.

“Il Comune dell’Aquila – ha proseguito – quale partner dell’iniziativa, avrà diritto a uno stanziamento di 197 mila euro, da utilizzare per contribuire alla realizzazione di un network di collegamenti aerei in rete, sia sotto il profilo logistico che del movimento merci, con adeguate garanzie di sostenibilità”.

“Lo scopo dell’iniziativa è infatti quello di creare una rete permanente tra aeroporti nell’area adriatica per realizzare nuove rotte e collegamenti aerei – ha aggiunto – Il coordinamento è affidato alla società Aeroporti di Puglia, capofila del progetto, e partecipano, oltre al Comune dell’Aquila, in quanto proprietario dell’aeroporto dei Parchi, la Regione Molise e gli aeroporti di Trieste, di Nis, in Serbia, e di Mostar, in Bosnia Erzegovina”.

“Si tratta di un progetto strategico per la connessione con l’area balcanica, soprattutto ai fini dell’integrazione europea e degli incentivi agli investimenti che si potranno ottenere grazie al potenziamento del trasporto aereo. La deliberazione riveste grande importanza come investimento sul futuro del nostro territorio, anche in funzione di una ricostruzione sociale dell’area aquilana”, ha concluso Arduini.

Via libera dell’esecutivo anche alla ratifica dell’accordo transattivo con l’amministrazione dei Beni separati di Uso civico di Preturo (L’Aquila) per l’utilizzo dei terreni gravati da uso civico compresi nell’area dell’aeroporto dei Parchi.

Era stato lo stesso commissario agli Usi civici a  chiedere, con propria ordinanza, la regolamentazione dei rapporti tra le due amministrazioni, quella comunale e quelli dei Beni separati, la cui vertenza andava avanti da oltre trent’anni.

Il Comune dell’Aquila, sulla base dell’accordo, si impegna a versare all’amministrazione separata di Preturo la somma di 50 mila euro annui, per la durata di 40 anni, ai fini dell’utilizzo dei terreni ricadenti nell’area aeroportuale.

L’amministrazione degli usi civici, da parte sua, si impegna a destinare le risorse per realizzare interventi e progetti sul territorio.

Soddisfazione è stata espressa dallo stesso primo cittadino, oltre che dal vice sindaco e assessore allo Sviluppo dell’area aeroportuale Giampaolo Arduini e dall’assessore all’Ambiente e agli Usi civici Alfredo Moroni che hanno lavorato all’accordo.

“Si tratta di un risultato importante per il nostro aeroporto dei Parchi – ha dichiarato l’assessore Moroni – Un risultato grazie al quale si potranno programmare e realizzare interventi volti allo sviluppo dello scalo e ad un suo utilizzo che veda finalmente attuato e adeguatamente valorizzato il potenziale della struttura, fondamentale strumento di politiche di crescita economica e di promozione turistica”.

“Questo accordo pone fine ad una vicenda che si era sedimentata nel tempo, finendo per rallentare le politiche di sviluppo dell’area. Da questo momento si inaugura invece, finalmente, una nuova fase”, ha concluso Moroni.

APPROVATI REGOLAMENTI PER GLI IMPIANTI SPORTIVI

Infine l’Esecutivo ha approvato la trasmissione al Consiglio di due proposte di deliberazione relative, rispettivamente, ai regolamenti per gli impianti sportivi di proprietà dell’ente e per la partecipazione.

Il primo, presentato da Arduini, riguarda la gestione degli impianti e, a questo fine, li distingue in strutture con o senza rilevanza economica. Della prima tipologia fanno parte la piscina comunale “Ondina Valla”, il complesso sportivo “Verdeaqua”, il Circolo Tennis L’Aquila e il Palazzetto dello sport.

Il regolamento non si applica invece alla concessione dello stadio comunale “Tommaso Fattori”, allo stadio di Acquasanta e all’impianto sportivo “Centi Colella”. Tutte le altre strutture sono considerate “minori” e pertanto prive di rilevanza economica, comprese quelle annesse agli istituti scolastici di competenza comunale e vengono destinate prioritariamente alle attività didattiche, pur prevedendo la possibilità di utilizzazione da parte di società o associazioni dilettantistiche con sede all’Aquila, sempre compatibilmente con le esigenze scolastiche.

“Gli impianti possono essere gestiti, sulla base della proposta di deliberazione – ha spiegato il vice sindaco Arduini – direttamente dall’amministrazione comunale, oppure affidati in gestione, tramite le procedure previste dalla normativa, in via preferenziale a società o associazioni sportive che abbiano radicamento sul territorio comunale e dimostrino capacità operativa adeguata alle attività da realizzare. La finalità – ha concluso Arduini – è quella di concorrere alla promozione e al potenziamento delle attività sportive, sociali e aggregative e di realizzare, in ossequio al principio costituzionale di sussidiarietà, una gestione dei servizi a valenza sociale con la collaborazione di associazioni e società sportive”.

Il regolamento sugli istituti di partecipazione è stato invece presentato dall’assessore all’assistenza alla popolazione Fabio Pelini “allo scopo – ha dichiarato lo stesso assessore – di favorire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Sono stati condotti incontri con la cittadinanza, forum pubblici, tavoli di concertazione, per un dialogo aperto e impegnato, avviando un percorso pubblico pianificato che ha portato all’elaborazione di questo importante strumento”.

In particolare, al fine di conoscere gli orientamenti della popolazione, il Comune intende promuovere forme di consultazione quali il bilancio partecipato, che riguarda l’utilizzo delle risorse economiche e prevede fasi di informazione, consultazione e monitoraggio, la presentazione di istanze, volte a sollecitare l’intervento dell’amministrazione in materie specifiche, rispetto alle quali è prevista una risposta nel limite massimo di 30 giorni, le petizioni, per la cui presentazione è richiesto un numero minimo di cento sottoscrizioni, e inoltre proposte di deliberazione di iniziativa popolare, che vanno indirizzate al presidente del Consiglio comunale e devono essere sottoscritte da almeno 300 cittadini, e il referendum consultivo, che va richiesto da due terzi dei componenti del Consiglio comunale, da un quarto dei consigli di circoscrizione e da almeno 5mila sottoscrittori.

Altri istituti previsti sono udienze e istruttorie pubbliche.