L’AQUILA – A conclusione della riunione che si è tenuta oggi all’Aquila nella sede del Cesim (Centro Studi Lorenzo Natali) i sindaci dei comuni del “cratere”, dopo aver ascoltato i chiarimenti e le delucidazioni del prof. Salvatore D’Alesio, economista esperto nel settore dei finanziamenti europei, presidente del Cofi, Associazione di comuni di diverse Regioni, con sede centrale a Guardiagrele (Chieti), hanno deciso di aderire alla costituzione di una apposita Associazione che consentirà, agli stessi comuni e alle imprese interessate agli investimenti, di accedere celermente e concretamente ai fondi Ue ed ai finanziamenti della Bei, Banca europea degli investimenti.

Nei prossimi giorni gli stessi sindaci riceveranno tramite il Cesim la bozza della delibera di adesione e la bozza dello statuto dell’Associazione.

Tali documenti, approvati dalle Giunte comunali, saranno consegnati nella prossima riunione di fine marzo, accompagnati dalle indicazioni sui programmi e progetti che ciascun comune intende proporre per accedere ai finanziamenti europei.

L’Associazione, in pratica, sarà lo strumento operativo che consentirà ai comuni di poter disporre di finanziamenti destinati allo sviluppo e alla riprese economica, sociale, culturale del territorio.

La “forza” dell’Associazione sarà pertanto quella di proporre l’intervento dell’Ue con finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti integrati insistenti su vaste aree omogenee, attuando opere infrastrutturali e produttive.

“In questo quadro – ha detto l’onorevole Romeo Ricciuti, presidente onorario del Cesim – trovano considerazione anche le piccole medie imprese locali interessate allo sviluppo del territorio come pure al rifinanziamento delle loro gestioni. Infatti le Pmi posso usufruire dei benefici della Bei corrispondendo interessi quasi a costo zero”.

Il prof. D’Alesio ha sottolineato infine che l’Associazione può facilitare altresì l’accesso dei comuni alle “fonti” finanziarie comunitarie, utilizzando i fondi per lo sviluppo che molte Regioni stanno restituendo all’Ue per non essere riuscite a impiegarli.

Fondi che possono essere utilizzati nei comuni aquilani colpiti dal terremoto per realizzare, per esempio, opere sportive, turistiche (culturali, religiose, ambientali), della ricerca, dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’economia in genere.

In questi casi i finanziamenti stessi si aggiungono ai fondi già disponibili. Per la realizzazione dei progetti di sviluppo i comuni possono procedere alla mobilitazione delle imprese locali mediane il sistema di affidamento del “project financing”.