L’AQUILA – Si valuterà nei prossimi giorni se intervenire o meno sul portale della chiesa di Santa Maria Paganica, situata nell’omonima piazza, all’Aquila, ancora sventrata dal terremoto del 2009 e e, nei giorni scorsi, interessata di alcuni crolli.

Come si legge sul quotidiano Il Messaggero, a precisarlo è l’architetto del Segretariato regionale Mic, Augusto Ciciotti, che ha inoltre annunciato che “se non ci saranno più intoppi burocratici”, i lavori del primo lotto di ricostruzione dell’edificio sacro potranno iniziare anche nell’estate del 2022.

In particolare, i crolli hanno coinvolto una modesta porzione di una colonnina, a seguito di cui i vigili del fuoco, intervenuti per la messa in sicurezza insieme all’architetto della Soprintendenza Antonio Di Stefano, hanno smontato anche un altro tratto instabile. Sarà ora il parroco della chiesa, don Stefano Rizzo, a custodire le parti staccate.

“Le verifiche sulla stabilità andrebbero fatte in maniera diffusa e generalizzata – ha aggiunto Ciciotti -. Vediamo ora come poter operare e nel frattempo riflettiamo anche sul portale. È comunque già presente un’originaria struttura lignea di messa in sicurezza che forse va integrata. Andrà ripristinato anche un decoro sulla parte antistante e laterale. Il portone laterale, infatti, è stato trovato divelto dal parroco. Dovremo, ora, di intesa col Comune, rinforzare le protezioni esterne e integrarle per evitare che si ripetano certi episodi. Al momento chiunque può introdursi nella chiesa e quindi sarà necessario mettere in sicurezza gli accessi e ripristinarne il decoro”.

Si legge ancora sul Messaggero che per i lavori posti sisma della struttura sono stati stanziati 5,4 milioni, non ancora trasferiti nelle casse del Segretariato. Il finanziamento per Santa Maria Paganica è parte del più grande stanziamento di fondi inseriti nel Piano strategico turismo e cultura proposto dal ministro dei beni e attività culturali e del turismo Dario Franceschini nel 2016: 30 milioni in totale, 18 dei quali per il Duomo, 5,4 per Santa Maria Paganica e i restanti 5 per le mura civiche.

Per quanto riguarda il primo lotto, ha precisato Ciciotti, sarà ora necessario “valutare quale parte necessita di lavori più urgenti”, visto che si parlava di “attuare un primo stralcio prevalentemente sulla parte absidale, perché ci sono dei fabbricati sottostanti e sono state ripristinate alcune abitazioni, oltre alla facciata che era già in programma”.

Il progetto esecutivo, in pratica, sarà consegnato nei primi giorni di ottobre, poi dovrà essere acquisito dal Segretariato e successivamente sarà fatta la gara per i lavori che, se tutto andrà liscio, consentirà di far partire il cantiere al massimo entro l’inizio dell’estate”.