L’AQUILA – Monta la polemica sul trasferimento del Convitto Cotugno nel Musp di via Madonna di Pettino, all’Aquila, inizialmente ipotizzato per i primi giorni del 2020 e che invece slitterà a marzo a causa di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza.
A seguito della sottoscrizione della convenzione di affitto della struttura con il Comune dell’Aquila, avvenuta lo scorso 10 gennaio, gli uffici dell’edilizia scolastica hanno rilevato criticità, non prevedibili in fase di richiesta del Musp, che non consentono la fruizione immediata della struttura, in quanto non adeguata alle norme di sicurezza ed igiene.
Come spiegano il vice presidente della Provincia dell’Aquila, Vincenzo Calvisi, delegato all’edilizia scolastica, ed il presidente della Commissione Edilizia Scolastica Pubblica, Francesco De Santis, la struttura musp che si trova in via Madonna di Pettino, ex Istituto Marie Pie Filippini, assegnata ai licei del Convitto ‘D. Cotugno’ con decreto del Presidente della Provincia dell’Aquila, “necessita di importanti interventi manutentivi ed adeguamento impianti”, motivo che ha portato allo slittamento rispetto ai tempi previsti.
Dall’opposizione, il consigliere alla provincia dell’Aquila Paolo Romano attacca il centrodestra in Comune e alla Provincia dell’Aquila e parla di un rimpallo di responsabilità tra Provincia e Comune: “Il convitto non si trasferirà. Almeno per ora. Eravamo rimasti alle parole del vice presidente della Provincia, Vincenzo Calvisi, che ne assicurava l’ingresso per l’inizio del 2020. La nuova tempistica stimata, al netto di ulteriori intoppi, sarebbe indicata nel mese di marzo, vale a dire ad anno scolastico quasi ultimato”.
“Oggi lo stesso Calvisi e il presidente della commissione provinciale per l’edilizia scolastica, Francesco De Santis – attacca Romano -, inviano una nota alla dirigente scolastica del Liceo Cotugno, alla dirigente scolastica dell’IIS A. Bafile, al sindaco Pierluigi Biondi e al presidente del Consiglio Comunale, Stefano Tinari, per rimangiarsi le promesse fatte agli studenti e alle famiglie e nello stesso tempo smarcarsi da responsabilità che loro stessi imputano adesso al Comune dell’Aquila – spiega l’esponente civico di centrosinistra -. Nella nota infatti viene specificato che ‘se il Musp non avesse necessitato di importanti interventi straordinari, si sarebbe garantito l’uso ai licei nel mese di gennaio 2020’”.
“Si tratta di Interventi legati appunto alla manutenzione straordinaria che sono emersi a seguito di un sopralluogo dell’ente provinciale e dei quali il Comune, responsabile per competenza, non era neanche a conoscenza: 32 mila euro per adeguamento bagni, impianti, controsoffitti, 7 mila euro per nuove linee telefoniche e dati, 30 mila euro per nuova centrale termica. Un totale di 80 mila euro di lavori dei quali il Comune avrebbe dovuto farsi carico dal momento che era rientrato in possesso dell’immobile a settembre 2019. Ma così non è stato – conclude Romano – per l’incuria e l’ approssimazione che da sempre contraddistingue questa maggioranza di centrodestra”.





