L’AQUILA – Un corso gratuito per insegnare le manovre di primo intervento di rianimazione cardiopolmonare e disostruzione delle vie aeree.

Il prossimo 9 ottobre, grazie al ‘Progetto Viva – 2 Minuti di Rcp’, Casa Onna, struttura della frazione dell’Aquila, diventerà per un giorno un mini pronto soccorso aperto a tutti, dove poter imparare le manovre di supporto vitale e defibrillazione (BLSD, basic life support defibrilation, ndr), grazie all’insegnamento di oltre 40 esperti medici degli istituti di anestesia e rianimazione delle Università degli studi dell’Aquila e della ‘D’Annunzio’ di Chieti e Pescara.

“L’iniziativa parte dall’associazione di anestesisti Siaarti ed è finalizzata ad istruire le persone nell’ambito del primo soccorso su adulti, bambini e neonati – spiega la dottoressa Francesca Valenti dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila – Può capitare di incontrare anche per strada persone che necessitano di un soccorso immediato e noi insegnamo a risolvere al meglio situazioni di rischio”. 
 
Primo tra i rudimenti impartiti è “che cosa non fare” in  situazioni di emergenza, come spiega la dottoressa, e solo in un secondo tempo viene insegnato che cosa fare.
 
“Il soccorritore deve diventare il sostituto delle funzioni cardiache e polmonari della persona che sta male”, precisa.
 
Un’intervento immediato che arriva prima dell’ambulanza e che, nella maggior parte dei casi, può salvare la vita, non solo di un adulto, ma anche di un bambino o di un neonato, come ad esempio, in casi di soffocamento.
 
“Molto spesso le mamme e le insegnanti hanno il terrore che i bimbi possano soffocare – dice la Valenti – Il nostro corso è aperto anche a queste persone per far superare le paure e sfatare tanti falsi miti”.
 
La giornata inizierà alle 8, con l’iscrizione dei partecipanti e la fase teorica del corso. Nel pomeriggio si proseguirà con la pratica su manichini che riproducono adulti, bambini e neonati.  Alla fine della giornata i partecipanti riceveranno il certificato di ‘bravo soccorritore’.