L’AQUILA – “Gentilissimi Dottori De Matteis e Morelli, ho atteso ben 72 ore, non per accendere il cervello come consigliatomi, ma per valutare l’opportunità o meno di rispondere alla vostra nota di domenica scorsa. Ebbene, chiuso nel ‘castello di Barete’ ho pensato di evitare di rispondervi, poiché il rischio di scendere ad un analogo livello, che oserei definire alquanto osceno, era troppo elevato”.

Al termine di una lunga riflessione, dice di essere pronto a valutare azioni legali Claudio Gregori, coordinatore di Fratelli d’Italia della provincia dell’Aquila, nonché sindaco di Barete, che risponde così a Giorgio De Matteis, vice segretario provinciale di Forza Italia, e Stefano Morelli, segretario comunale di FI, dopo giorni di scontri accesi in seno alla maggioranza di centrodestra, con una crisi di Giunta al Comune dell’Aquila che si trascina da mesi per la richiesta degli azzurri di una verifica dell’azione di governo e di un posto in giunta, come compensazione per il passaggio dell’assessore Roberto Tinari all’Udc.

Ultimo terreno di scontro la dibattuta delibera sui parcheggi in centro che ha generato un corposo scambio di accuse reciproche,  con i forzisti che sono arrivati a consigliare a Gregori di “usare autonomamente quell’organo che forse ti è poco conosciuto, si chiama cervello”. (Qui il link)

E così Gregori replica: “voglio sinceramente sperare che abbiate sbagliato obiettivo, poiché la mia onorabilità personale e la mia storia politica è ben nota a tutti e mi sarei aspettato, sempre che non abbiate sbagliato obiettivo, un minimo di rispetto anche in considerazione del fatto di essere diventato il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia solo da qualche mese”.

Infine avverte: “Mentre i miei legali valutano eventuali azioni da intraprendere concludo, esimi dottori, con l’auspicio che vogliate ravvedervi del vostro articolo scusandovi con lo scrivente. Il buon Berlusconi avrebbe meritato migliori eredi”. (a.c.)