L’AQUILA – “Se il Popolo della libertà all’Aquila non esiste più un motivo deve pur esserci”.

È questa la risposta al vetriolo di Antonio Morgante, capo della segreteria del presidente della Regione, Gianni Chiodi, alle affermazioni di Alfonso Magliocco, coordinatore provinciale del partito, in merito ai conti della Azienda sanitaria locale del capoluogo.

“Prendo atto delle dichiarazioni di Magliocco, stupendomi, ahimè fino ad un certo punto, della sua volontà di non remare politicamente nella mia stessa direzione. Mi stupisce, ancora di più, che lo stesso Magliocco, invece di stigmatizzare la speculazione politica del Pd, ne crea un’altra tutta interna al centrodestra”, dice Morgante.

“Il mio ragionamento sulla Asl dell’Aquila era semplicemente questo: negli esercizi 2009 e 2010, anni in cui, secondo le dichiarazioni degli avversari politici di Magliocco (!), si sarebbe dovuto beneficiare del risarcimento dell’assicurazione per i danni da terremoto dell’ospedale San Salvatore, la Asl ha maturato perdite. Pertanto, se fosse stato vero il ragionamento del Pd il risultato di bilancio sarebbe dovuto essere ben diverso”, dice ancora Morgante.

“Inoltre, si deve pensare che proprio in quegli anni la Asl ha dovuto sopportare e gestire spese e imprevisti enormi a causa del terremoto del 6 aprile 2009. Nonostante ciò, anche in questo caso, la professionalità e le capacità del manager Silveri hanno evitato che l’operazione di risanamento di livello regionale in Abruzzo fosse messa in pericolo dal sisma”.

“È bene oltretutto ricordare, a Magliocco ovviamente, che il bilancio in deficit del 2009 ha positivamente passato le ‘forche caudine’ del Tavolo di monitoraggio interministeriale e della Corte dei conti”.

“Per il dopo, infine, la Asl dell’Aquila, grazie alla sua dirigenza, ai suoi medici e a tutti gli operatori e all’azione risanatrice del commissario Chiodi, ha cominciato ad essere in utile dal 2011 e ha confermato il trend nel 2012”.

“Sicuramente, nei prossimi anni, grazie a tale lavoro, che descrivo analiticamente grazie a Magliocco, anche la Asl dell’Aquila potrà conseguire utili importanti e contribuire, anche più delle altre ASL d’Abruzzo, agli utili che il sistema sanitario regionale produrrà”.

“Avrei avuto piacere se il coordinatore provinciale del Pdl Magliocco si fosse indignato come me di fronte alle continue ed insistenti dichiarazioni di esponenti del Pd che attribuiscono l’opera di risanamento della sanità in Abruzzo al risarcimento dei danni del San Salvatore”, conclude Morgante.

LA NOTA DI MAGLIOCCO

“Sui conti della Asl dell’Aquila uno tra Morgante e Silveri mente, Chiodi deve chiarire”.

È questo la richiesta che il coordinatore provinciale aquilano del Popolo della libertà, Alfonso Magliocco, rivolge al presidente della Regione, Gianni Chiodi.

Magliocco riferisce che “il manager della azienda sanitaria locale, Giancarlo Silveri, da tempo e in riunioni ufficiali, anche alla presenza del governatore, ha dichiarato che i conti sono in equilibrio”, tanto che “il buon lavoro svolto dal manager è stato uno dei motivi per la sua riconferma”.

Dall’altro canto, però, Antonio Morgante, capo della segreteria di Chiodi, “afferma esplicitamente che la Asl è ancora in deficit e che pertanto gli avanzi generati dal sistema sanitario abruzzese da tre anni a questa parte sono dovuti alla virtuosità delle altre aziende regionali”, dice ancora Magliocco.

“Appare evidente la inconciliabilità delle tesi che in termini di conseguenza logica evidenziano che uno dei due mente. Crediamo – sottolinea l’esponente Pdl – sia necessario che Chiodi individui chi gioca in danno, mentendo spudoratamente, e sia inflessibile sulla censura necessaria”.

Infatti, ritiene Magliocco “se a parlare è Morgante la presunzione è che il presidente della Regione voglia sottolineare la notizia”, anche se essendo “il capo della segreteria un possibile candidato con tutte le implicazioni connesse, riteniamo che egli abbia espresso un parere personale che non coinvolge la presidenza, ed è questo il motivo per il quale si chiede a Chiodi di dare una interpretazione chiara rispetto alle posizioni in campo”.