L’AQUILA – “Le imprese che aspettano i pagamenti dalla Provincia dell’Aquila si rivolgano ai veri responsabili di questa situazione, in primis al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, che non trasferisce i soldi che il governo ci deve: un giorno spero che rispondano di tutti i danni che stanno combinando”.
Risponde così il presidente dell’ente, Antonio Del Corvo, alle aziende che, stando a quanto appreso da AbruzzoWeb, stanno per aprire un contenzioso con l’amministrazione per alcuni lavori edili che sarebbero stati svolti ma non saldati.
“Sono senza parole per il trattamento che la Provincia ha subito prima da Gaetano Fontana (ex direttore della Struttura tecnica di missione e ‘dominus’ della ricostruzione, ndr) e poi da Barca, che ha spalleggiato i ‘compagni’ aquilani in questa guerra dal sapore tutto politico”, aggiunge velenoso Del Corvo.
“Siamo gli unici che hanno tutte le carte con l’approvazione della spesa per i lavori che ci sono stati delegati nel post-sisma – sottolinea – noi siamo stati obbligati a fare tutti i passaggi burocratici, mentre il Comune dell’Aquila, il provveditorato alle Opere pubbliche e il ministero dei Beni culturali può appaltare solo sulla base di documenti di programmazione”.
Il riferimento di Del Corvo è “ai decreti commissariali di natura generale che poi avevano bisogno di un secondo passaggio per la definizione esatta dei finanziamenti: cosa che noi abbiamo fatto e altri no”.
È un fiume in piena il presidente della Provincia, che ne approfitta per togliersi qualche macigno dalle scarpe e tocca un argomento delicatissimo, quello del maxi finanziamento del governo per la messa in sicurezza degli edifici scolastici nel post-sisma, che nei primi giorni del dicembre 2012 ha portato all’arresto dell’allora direttore generale dell’ente, Valter Specchio, nell’ambito di un’inchiesta della procura dell’Aquila su appalti ed escort.
“Si parla tanto del liceo Pollione di Avezzano (uno dei cantieri messi nel mirino dai magistrati, ndr) – prosegue – i cui lavori di demolizione e ricostruzione costano 900 euro a metro quadrato, mentre non si dice nulla sulle 29 sostituzioni edilizie autorizzato dal decreto ‘Scuole sicure’ da 1.600 euro”.
“Qui si sono fatti figli e figliastri – sbotta – quando non sarò più presidente della Provincia, proporrò da semplice cittadino, come consente la legge, di avviare un’azione popolare per far pagare i danni erariali a questi signori che li hanno causati”.
“Passerò per intero le mie giornate da pensionato a concentrarmi su questo obiettivo”, conclude Del Corvo.




