L’AQUILA – “I non giovanissimi, come me, ricorderanno certamente le disavventure di Calimero che, piccolo e nero, si autocommiserava per il proprio status immolandosi a vittima del mondo intero. Della stessa sindrome sembra soffrire l’amico sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che, a fronte di richiesta di chiarimenti pervenuta da più parti sul cosiddetto ‘concorsone’ del Comune, reagisce scompostamente aggredendo coloro che si sono permessi di proferire parola”.
Lo afferma il segretario regionale del sindacato Ugl, Piero Peretti.
“Sarebbe opportuno che il sindaco, nell’interesse delle centinaia di ragazzi aquilani interessati, abbandonasse il ruolo della vittima e desse chiarimenti concreti – aggiunge Peretti – A noi della Ugl non interessano i profili professionali che verranno selezionati in quanto siamo convinti che il Comune dell’Aquila formulerà congrue indicazioni in base alle reali esigenze. A noi interessa che i portaborse e gli staffisti non possano beneficiare di privilegi che vengono negati a tutti coloro che non hanno ‘santi in Paradiso’”.
“Prima di prendersela con i consiglieri Fabio Cortelli e Vincenzo Vittorini, oppure con il sindacalista Simone Tempesta o il sottoscritto – dice ancora l’esponente Ugl – il sindaco farebbe bene a chiedere chiarimenti all’assessore Elisabetta Leone oppure all’assessore Pietro Di Stefano che, proprio in queste ore, ha confermato che gli staffisti saranno agevolati”.
“Calimero… Calimero… – conclude ironicamente Peretti – buon Ferragosto”.



