L’AQUILA – Si è concluso il Progetto Provincia Sicura al 100 per cento, un viaggio itinerante di nove mesi per aumentare i livelli di sicurezza stradale tra i giovani e ridurre il numero delle vittime sulla strada.

Il programma ha visto il coinvolgimento di Comuni, Forze dell’Ordine e associazioni no profit. 

Domani a partire dalle 10 in piazza Risorgimento ad Avezzano si svolgerà l’ultimo evento fieristico, previsto da Provincia Sicura al 100 per cento e già ospitato all’Aquila, Castel di Sangro e Sulmona.

Smantellati gli stand, si continua nei locali notturni di Avezzano, riconoscibili dalla locandina che esporranno fuori e dalle magliette personalizzate che indosseranno i camerieri per l’occasione, sarà possibile consumare il drink “Sicura al 100 per cento” e verificare il tasso alcolemico con gli etilometri messi a disposizione dei ragazzi.

Dal bus notturno al taxi per la città dell’Aquila, dal sito web al bando di concorso per le scuole passando per i tavoli di confronto con le associazioni e gli immigrati e ancora, il Forum sulla sicurezza stradale; tanti momenti diversi che hanno coinvolto l’intera  comunità provinciale. 

“Un grande successo – ha commentato  l’assessore alla Viabilità, Guido Quintino Liris – un percorso importante su un tema che coinvolge i giovani e le loro famiglie e proprio per questo, sollecitati dalle loro richieste, abbiamo già redatto e inviato al ministero della Gioventù, il seguito di questo progetto, per poter proseguire la mission. Il fiore all’occhiello di Provincia Sicura al 100 per cento è stato il servizio taxi, il quale ha avuto circa 2.000 fruitori, ragione per cui con il nuovo progetto è previsto l’ampliamento e il potenziamento di questa specifica iniziativa che ha reso più serene le notti dei tanti ragazzi che ne hanno usufruito e dei loro genitori”.

“Faremo diventare il forum sulla Sicurezza – ha sottolineato Liris – una vera e propria consulta e coinvolgeremo tutti i Comuni del comprensorio”.

L’assessorato alla Viabilità, che ha sostenuto con forza l’iniziativa, alla luce dei numeri che mostrano una riduzione dell’incidentalità del 48 per cento in meno per la fascia di età tra i 18 e i 26 anni, continuerà a lavorare sulle politiche della sicurezza stradale tra i giovani.