L’AQUILA – Mappare spazi pubblici sottoutilizzati della città dell’Aquila per far sì che vengano ripristinati e riqualificati, attraverso il coinvolgimento e le iniziative di cittadini, istituzioni, mondo accademico e associazioni, con una “gara” tra progetti che alla fine premierà la realizzazione di una nuova piazza nel quartiere di Valle Pretara, all’immediata periferia.

Questo il senso del progetto Reuses (Reuse of urban and social spaces), nato grazie alla collaborazione tra le associazioni aquilane Policentrica, Viviamolaq e Fablab Aq con un budget di circa 3 mila euro, tratto da un finanziamento dall’Ufficio di Partecipazione del Comune dell’Aquila e il patrocinio di Labsus (laboratorio per la sussidiarietà).

Otto le proposte presentate in risposta alla “Call for Reuses”, tra le quali ha prevalso quella dell’associazione culturale e studentesca Eidos, scelta in base a criteri come l’intento di promuovere collaborazione e compartecipazione tra le differenti realtà civiche, gli enti e la pubblica amministrazione.

Il titolo del progetto vincitore è “Square Garden” e si occuperà dell’allestimento definitivo di uno spazio appunto nel quartiere di Valle Pretara.

Sarà presente una pedana collocata sotto la copertura naturale degli alberi già presenti, che formerà una piazza; previste anche panchine mobili collocate liberamente nello spazio per favorire la socializzazione di chi frequenterà l’area.

L’utilizzo dei bancali in legno porrà l’accento sull’importanza della sostenibilità e i colori utilizzati saranno l’avorio per le panchine e il rosso granata per la pedana, il tutto per non risultare invasivo rispetto al contesto in cui verrà collocato.

“I motivi che hanno spinto l’associazione a partecipare alla call di Reuses – spiega ad AbruzzoWeb Antonella Tempesta di Eidos – sono da riportare al primo mapping tour organizzato da Reuses in cui io e Marco, anche lui associato di Eidos, ci siamo accorti che era proprio il quartiere di Valle Pretara a essere il più carente di spazi pubblici”.

“Le azioni di riuso che verranno finanziate con i 3 mila euro stanziati saranno quelle di dar vita ed esaltare le potenzialità dello spazio sottoutilizzato posto di fronte la chiesa di Santa Maria Mediatrice a Valle Pretara, attraverso l’utilizzo di materiali che rappresentino un messaggio di ecosostenibilità”, prosegue.

Secondo la Tempesta, “oggi, in fase di ricostruzione, la città risente profondamente dell’assenza di spazi di socializzazione, requisito di autonomia che ogni quartiere dovrebbe presentare e da qui l’idea di valorizzare una zona del quartiere di Valle Pretara”, dove lei risiede, maggiormente carente di queste aree.

La progettista racconta di quanto sia stato “appassionante l’intero progetto Reuses sin dalla prima mappatura collettiva degli spazi abbandonati e sottoutilizzati, da lì è nato l’interesse di seguire il progetto attivamente attraverso la presentazione di un’idea progettuale. Va sottolineata – conclude – l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini del quartiere per far sì che il progetto sia sentito come proprio da ognuno di loro”.

Nelle prossime settimane Reuses e l’associazione Eidos concorderanno un piano di organizzazione della proposta, sia dal punto di vista tecnico che economico.

Sarà al tempo stesso avviato l’iter con l’Amministrazione Comunale per espletare tutte le procedure utili alla riqualificazione dell’area.

Lo scopo di Reuses è quello di sviluppare il principio di un’amministrazione condivisa, la ricerca di forme di riuso in grado di divenire un esempio replicabile, l’attenzione a una sostenibilità sociale, ambientale ed economica, il tutto allo scopo di ottenere un impatto più che positivo sul territorio, ossia inclusività e creatività.

L’intero progetto si è svolto attraverso quattro fasi: start event, presentazione pubblica della piattaforma web di Reuses, avvenuta nel febbraio 2015; mapping tour, tre giornate dedicate a una mappatura degli spazi sottoutilizzati o abbandonati, avvenute tra marzo e luglio 2015 nel centro storico del capoluogo, nella frazione di Sassa, e un’ultima virtuale; call for Reuses, lancio della call, confronto tra le proposte di riuso presentate e selezione del vincitore, tra agosto e ottobre 2015; risultati della call, con lo studio e l’avvio della realizzazione della proposta vincitrice.

Il progetto Reuses non si chiude qui; le associazioni promotrici stanno infatti coordinando azioni di sostegno alternative rivolte a tutte le altre sette proposte che hanno partecipato alla “Call for Reuses” per premiarne il valore e l’impegno.

Per maggiori info, il sito Internet dell’iniziativa è http//www.reuses.it/AQ/