L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila comincia timidamente a parlare di piano di ricostruzione per il centro storico della città.
Dopo le delibere di Consiglio e le dichiarazioni bipartisan in cui si affermava che tale strumento di programmazione non era necessario per la ricostruzione dell’Aquila, sembra che il braccio di ferro tra il Comune e il commissario si sia concluso con una sostanziale vittoria del “padre” dei piani di ricostruzione: Gaetano Fontana, coordinatore della Struttura tecnica di missione.
L’anticipazione sul cambio di rotta arriva attraverso una nota dello stesso Comune, in cui si annuncia che il piano è di prossima definizione.
LA RICOSTRUZIONE NELL’AMBITO ‘A’
La notizia prende spunto dalla firma, da parte del sindaco Massimo Cialente, di un provvedimento che dispone “le modalità attuative degli interventi all’interno dell’ambito A del capoluogo, in particolare nelle zone di via Fortebraccio – porta Bazzano, via Garibaldi e via XX settembre – borgo Rivera – Villa Gioia”.
Inoltre gli uffici municipali rendono noto che “a breve verranno ultimate le verifiche sulla parte residua dell’ambito A”, quelle relative a San Domenico e San Pietro.
“La disposizione – dicono ancora dal Comune – segue il lavoro di verifica preliminare delle proposte di intervento pervenute a seguito dell’emanazione dell’avviso pubblico relativo a queste aree e al primo provvedimento riguardante il cosiddetto asse centrale (corso Vittorio Emanuele – piazza Duomo – piazza Palazzo – corso Federico II)”.
“Nell’elaborazione del piano di ricostruzione – ha affermato l’assessore Pietro Di Stefano – si vuole consentire, infatti, l’immediata esecutività degli interventi che, seppure ricadenti all’interno della perimetrazione, in relazione alle caratteristiche urbanistiche, tipologiche e strutturali, possono essere motivatamente e documentatamente anticipati come stralcio dello stesso piano, di ormai prossima definizione”.
“Il provvedimento – ha proseguito Di Stefano – al pari di quelli già precedentemente adottati per il capoluogo, costituisce pertanto un’anticipazione delle linee di indirizzo strategico della ricostruzione dei centri storici che il Comune sta predisponendo. Con la prossima valutazione delle proposte di intervento per le zone di San Domenico, San Pietro e piazza Fontesecco si arriverà infatti alla stesura del completo piano di ricostruzione della città”.
GLI INTERVENTI NELLE ”AREE DI FRONTIERA”
Sempre oggi, il primo cittadino ha apposto la propria firma anche sull’avviso pubblico per la presentazione delle proposte di intervento nell’ambito C, le cosiddette “aree di frontiera” del capoluogo.
“Si completa così – fa sapere un comunicato – la raccolta delle proposte di intervento riguardanti sia la città dell’Aquila che le frazioni, come disposto dal decreto commissariale numero 3 del 2010”.
L’ambito C ricomprende alcune porzioni del territorio urbano poste immediatamente fuori dalle mura storiche.
“Si tratta – spiega il comunicato – di luoghi storici di primo insediamento urbano, Collemaggio, e di zone di recente urbanizzazione che necessitano di particolari indirizzi attuativi: viale della Croce Rossa, Valle Pretara e viale della Stazione”.
“Colgo l’occasione – conclude il comunicato firmato da Di Stefano – per ricordare che la scadenza del 30 giugno, prevista per la presentazione dei progetti per gli immobili in categoria ‘E’, non riguarda gli edifici ricadenti negli ambiti di frontiera (zona C) e in quelli dei centri storici della città dell’Aquila e delle frazioni”.
ARTICOLI CORRELATI:
RICOSTRUZIONE: NUOVO AFFONDO CONTRO IL PIANO. MA LA LINEA-CIALENTE NON FA BRECCIA AL MINISTERO



