L’AQUILA – “Un progetto che ha segnato la rinascita della città, è un modello da seguire”: con questa motivazione la Commissione Europea ed Europa Nostra hanno assegnato alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, luogo simbolo dell’Aquila completamente devastato dal sisma 2009 e splendidamente ricostruita, il prestigioso European Heritage Awards, nella categoria “Conservazione”, andato a 21 monumenti europei. 

A darne l’annuncio oggi in una conferenza stampa webinair,  Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, e Alessandra Vittorini, Soprintendente per L’Aquila e cratere, che dal 2012 segue la ricostruzione e il restauro dei monumenti danneggiati dal sisma.

“Questo successo ci riempie di orgoglio – ha commentato Biondi – il nostro monumento simbolo è l’unico in Italia ad a fa il paio il riconoscimento della Perdonanza come patrimonio immateriale dell’Unesco. Sarà un premio da aggiungere al dossier capitale italiana della cultura. Io credo che in questa città si sta acquisendo culto del bello. Continuo a ritenere non tanto l’intrattenimento ma è emancipazione comunitaria. Sono questi riconoscimenti che si appendono ad una parete, sono testimoni segni di un percorso di rinascita”. 

La basilica dove ogni anno si ripete il rito solenne della Perdonanza Celestiniana e che ospita le spoglie di Papa Celestino V, dopo i danni inferti dal sisma è stata oggetto di un progetto di recupero che per la commissione del premio “rappresenta un esperimento di cooperazione istituzionale”.

L’intervento ha visto infatti tra i protagonisti il Mibact, la Diocesi e il Comune dell’Aquila che nel 2013 h siglato il protocollo “Ripartire da Collemaggio” con l’Eni Spa che ha finanziato interamente l’intervento. Il cantiere si è aperto all’inizio del 2016 e la Basilica ha riaperto completamente al pubblico nel dicembre del 2017. Solo 23 mesi di lavori, un vero record per una ricostruzione post sisma così complessa.

Coinvolte anche le tre università Politecnico di Milano, La Sapienza di Roma e Università dell’Aquila, che hanno supportato nella fase di studio, analisi e progetto.

“Importante sono anche le motivazioni del premio: che hanno enfatizzato il lavoro di squadra, la cooperazione istituzionale, la collaborazione scientifica con tre atenei coinvolti, la partecipazione della proprietà che ha fruito del monumento per la perdonanza, il ruolo trainante della ricomposizione di un sentimento di appartenenza”, ha commentato Vittorini.

L’European Heritage Awards è il PIù prestigioso riconoscimento nel campo della conservazione del patrimonio culturale a livello europeo, assegnato quest’anno a 21 progetti pervenuti da 15 paesi. Tre i vincitori italiani: oltre alla Basilica di Collemaggio ci sono la Rete Tramontana III (una collaborazione tra Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Spagna) e la Turin Papyrus Online Platform (TPOP) nella categoria Ricerca. 

Per quanto riguarda la Basilica di Collemaggio, “L’approccio multidisciplinare utilizzato nella considerazione delle conseguenze del disastro naturale sull’edificio sul suo contesto è un vero e proprio modello – si legge ancora nelle motivazioni della giuria -. È inoltre da rimarcare la previsione di un programma di manutenzione e monitoraggio costante. Il progetto si impone come paradigma di buona pratica da seguire nella conservazione di siti gravemente danneggiati in tutto il mondo’’.