L’AQUILA – Il candidato “in pectore” per le elezioni di primavera dei comitati cittadini raccolti intorno all'”Appello per L’Aquila”, Ettore Di Cesare, sta tentando la trattativa con i partiti del centrosinistra aquilano non allineati con il Pd.

In settimana Di Cesare ha sentito telefonicamente alcuni esponenti della fazione che ha rotto con il sindaco uscente, Massimo Cialente, formata da Idv, Rifondazione e Sel, per tentare una ricucitura in extremis dei rapporti tra i movimenti civici e i partiti a sinistra dell’attuale primo cittadino.

Una mossa, a quanto si apprende, non concordata con l’intera assemblea dell'”Appello”, che già ha stoppato un tentativo simile messo in atto dal primario del San Salvatore ed ex consigliere comunale e provinciale dei Ds Vittorio Festuccia, nome indicato dai vendoliani per le primarie del centrosinistra che quasi certamente sarà della partita.

L’apertura di una linea di dialogo potrebbe creare qualche malumore tra quanti ritengono che con i partiti ufficiali, soprattutto se appoggiano o hanno appoggiato la maggioranza al governo municipale, non si debba avere nulla a che fare.

Il movimento, però, è di fronte a un bivio: avendo deciso di misurarsi con il consenso popolare ne ha accettato anche le regole e se non si raggiunge il quorum necessario, che si aggira sui 1.500 voti, non si entra in Consiglio comunale, uno scranno che, comunque, sarebbe appannaggio del solo candidato sindaco.

Una cifra che potrebbe essere alla portata dei comitati, ma non è scontato.

I più scaltri questi conti se li sono fatti e hanno lasciato uno spiraglio aperto ai partiti di sinistra, purché questi accettino di presentarsi senza simbolo e non mettano in atto il tentativo di cavalcare l’onda del dissenso che si riunisce a Casematte, nel vecchio complesso ospedaliero di Collemaggio: un’idea poco praticabile.

Intanto, dopo la riunione di oggi di cui ha anticipato i contenuti AbruzzoWeb, l'”Appello per L’Aquila” si incontrerà con l’assemblea cittadina di piazza Duomo. Anche in questo caso i paletti sono chiari: c’è disponibilità a discutere sul programma ma sui nomi non si transige.

Anche perché le elezioni si avvicinano e i comitati hanno un ruolino di marcia già definito. Entro metà mese va chiusa la questione alleanze, a seguire va organizzata la presentazione ufficiale del rassemblement, a cui prenderà parte l’assessore del Comune di Napoli con delega ai Beni comuni, Informatizzazione e Democrazia partecipativa Alberto Lucarelli, professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico e candidato non eletto dell’Idv alle europee del 2009.

È in dirittura d’arrivo pure la chiusura delle liste che sosterranno Di Cesare: due sono praticamente fatte, per un’altra il lavoro procede speditamente, forse ci sarà una formazione interamente composta da donne.