L’AQUILA – Cinque film in quattro giorni, un maxischermo in piazza San Bernardino e tantissime sedie ad accogliere gli spettatori.

È l’Hubc, il Festival del Cinema abruzzese, ideato, organizzato e promosso dall’associazione Altair, insieme al sostegno del Comune dell’Aquila, che dal 26 al 29 luglio porterà all’Aquila la kermesse cinematografica con importanti nomi del cinema italiano.

“Giovedì 26 proietteremo Umori fuori scena, di Ugo Gregoretti, il diario di otto giorni, tra il 1989-1990, della torunée della compagnia del Teatro Stabile d’Abruzzo, durante la preparazione dello spettacolo La Certosa di Parma da Stendhal, diretta da Luca De Fusco. A seguire ci sarà la consegna del premio alla carriera a Ugo Gregoretti, regista, giornalista, drammaturgo di fama nazionale”.

A spiegarlo è Francesca Spadolini, presidentessa dell’associazione Altair, durante la conferenza stampa di questa mattina nella sede del Comune dell’Aquila, a Villa Gioia.

“Il 27, venerdì, ci sarà Una Ballata Bianca, di Stefano Odoatri – continua la Spadolini – un film ambientato tra L’Aquila e Chieti sulla decadenza dell’amore, con musiche di Carlo Crivelli eseguite dall’orchestra Città Aperta. Di seguito ci sarà l’incontro con il regista”.

“Il sabato, invece, sarà una giornata molto ricca – prosegue la presidentessa – con la proiezione di Una Strana Vacanza, di Franco Bogi Taviani, sulla fuga di tre ufficiali inglesi nell’ottobre del ’43, che si trovano a vagare in Abruzzo, a Civitella Roveto (L’Aquila). E, nonostante la guerra, vengono accolti da una famiglia del posto a Meta. A seguire La Tana del Bianconiglio, un mediometraggio di Linda Parente con Massimo Lello e Maria Grazia Cucinotta sulla tragedia della vita all’Aquila, diventata ormai una non città. A spezzare le due proiezioni si terrà la premiazione dei due vincitori del concorso nazionale per cortometraggi no budget ‘Ri-conoscere L’Aquila’”.

“A concludere la quattro giorni cinematograficaci sarà il film di Pino Zac, Il Cavaliere Inesistente, ispirato dall’omonimo libro di Italo Calvino che adotta una tecnica mista, unendo attori in carne e ossa e personaggi di animazione. Originale per l’epoca in cui è stato prodotto, nel 1971. Non a caso un film di Pino Zac, disegnatore, regista e animatore italiano, che è nato a Trapani ma si è sempre ritenuto abruzzese, vivendo a Pratola Peligna (L’Aquila). Proprio sul vignettista, infatti, ci sarà una mostra di disegni che durerà tutti e quattro i giorni, all’interno del centro polifunzionale di San Bernardino (casetta di legno accanto al bar)”, conclude.

A presiedere la conferenza, l’assessore alla cultura Stefania Pezzopane, “questo festival – spiega – non vuole assolutamente entrare in concorrenza con altri festival cinematografici della regione. L’Aquila è sempre stata un set naturale, e vogliamo riallacciare questo evento, ai numerosi Città in Cinema, che negli anni passati hanno animato le estati aquilane”.

“I giovani e le associazioni di giovani vanno sostenute, ci permettono di emergere dalle vecchie logiche culturali e scoprirne di nuove e innovative – continua l’assessore – Insieme ai Cantieri dell’Immaginario, con danza, musiche e spettacoli, vogliamo far spiccare anche il cinema, con questo evento che lo affiancherà”.

“Cinque mila euro – conclude la Pezzopane – che può sembrare una cifra piccola ma non lo è, per permettere alla cultura della nostra città di fare un passo avanti per risollevarci”.