L’AQUILA – Via i manifesti abusivi e le scritte “brutte ed oscene che imbrattano i muri del centro storico e delle periferie dell’Aquila”.

Con questo obiettivo nasce il progetto Città Civile, ideato dalla giovane associazione culturale Musiclub e presentato oggi in Comune dal vicesindaco Nicola Trifuoggi, dal presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani e dal presidente di Musicclub Stefano Cattivera, di professione deejay.

“Vogliamo fare una cosa concreta e tangibile – spiega Cattivera – contro il degrado crescente della nostra città, perché crediamo che debbano essere i giovani in primo luogo prendersi cura dell’Aquila. Il decoro e la cura degli spazi pubblici è importante a maggior ragione in una città che deve essere ricostruita e che deve sapere come ricostruirsi”.

Il progetto, che avrà per ora una durata di sei mesi, sarà finanziato dalla Fondazione Carispaq con un contributo di 10 mila euro, necessari ad acquistare materiali e a coprire le esigenze logistiche.

I volontari dell’associazione, a titolo gratuito, saranno impegnati, con il supporto dell’Asm, la municipalizzata aquilana che si occupa di rifiuti, a rimuovere, con solventi, raschietti e ovviamente olio di gomito, le affissioni selvagge e le scritte che in molti casi nulla hanno a che fare con la rispettabile arte dei writers e del murales.

“Una lodevole iniziativa – commenta Trifuoggi – perché ribadisce che l’emergenza non può essere sinonimo di caos, in cui tutti possono fare tutto. Serve invece amore per i luoghi pubblici che sono il biglietto da visita da visita per la città”.

“Al di là di del progetto – promette – il Comune sarà d’ora in avanti molto più severo nei confronti delle affissioni selvagge, che non sono degradano la città, ma rappresentano anche una concorrenza sleale nei confronti di chi invece rispetta le regole”.

A tal proposito Fanfani suggerisce di “aumentare gli spazi autorizzati dove poter fare affissioni e anche da mettere a disposizione dei writers”.