L’AQUILA – Contestata la scelta della senatrice Pd, Stefania Pezzopane, per aver votato Stefano Rodotà alle elezioni del presidente della Repubblica.
Secondo Celso Cioni, direttore Confcommercio L’Aquila, ha sbagliato, e non una, bensì due volte, perché come afferma in una nota, “se la classe dirigente, anche stavolta come nel ’93, si rassegnerà a seguire populismi omogeneizzati e omogeneizzanti si priverà ancora una volta del suo dovere che è quello di guidare e non subire i cambiamenti”.
LA NOTA INTEGRALE
Ho letto sulla stampa di stamane le tue dichiarazioni in merito alle elezioni del presidente della Repubblica ed al tuo voto per Stefano Rodotà e non a Franco Marini. Volevo dirti che, secondo me, stavolta hai sbagliato. Ed hai sbagliato due volte.
A mio parere, hai sbagliato sia voto che dichiarazioni.
E credo che molti più aquilani di quelli che pensi, terranno a mente per il futuro questo tuo orientamento sul quale ti invito a riflettere.
Non so dove ci porteranno questi tweet e questi blog che arrivano a condizionare coscienze non proprio ingenue.
Ricordo però bene i cappi ostentati in Parlamento dalla lega nel ’93 e i pitali in Consiglio Regionale vent’anni fa e vedo bene, purtroppo, dove ci hanno portato.
Vent’anni, quelli dal ’93 ad oggi, spesi malissimo che hanno visto arretrare l’Italia, l’Abruzzo e L’Aquila socialmente, economicamente e culturalmente.
Vogliamo continuare in questa direzione? Se la classe dirigente, anche stavolta come nel ’93, si rassegnerà a seguire populismi omogeneizzati e omogeneizzanti si priverà ancora una volta del suo dovere che è quello di guidare e non subire i cambiamenti, probabilmente il nostro Paese rivivrà un’altra illusione e i cittadini, come già avviene ora, ne pagheranno le tristi conseguenze e le spese.





