L’AQUILA – “Ci rivolgiamo alle vostre cortesi attenzioni per rappresentarvi formalmente il quadro che già da tempo, ma ancor più negli ultimi sei mesi, caratterizza uno dei settori economici, quello del turismo, fondamentali per l’economia provinciale dell’Aquila e dell’Abruzzo”.
Inizia così una nota di Celso Cioni e Mara Quaianni, rispettivamente direttore e presidente di Confocommercio e federalberghi L’Aquila, inviata al presidente della’ Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, al presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, al sindaco del Comune dell’Aquila, Massimo Cialente, all’assessore Regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio, all’assessore Comunale al Turismo Lelio De Santis e al presidente della Camera di Commercio Iaa dell’Aquila, Lorenzo Santilli.
“Già in numerose occasioni abbiamo rappresentato ai vari livelli istituzionali le particolari difficoltà che, in ambito territoriale provinciale, attanagliano le imprese dell’accoglienza nella città capoluogo e nel comprensorio del ‘cratere'”, affermano nella nota.
“Tali crescenti difficoltà – continuano – stanno costringendo le imprese del settore a riduzioni di personale e molte iniziano seriamente a pensare di dover chiudere i battenti di fonte alla crisi, ormai strutturale, di presenze turistiche. È evidente che tale situazione richiede urgentemente interventi e una programmazione di medio e lungo periodo, che restituiscano le condizioni minimali per un settore strategico per il sistema economico locale che ha concrete potenzialità di rilancio ma che richiede subito investimenti e politiche attive promozionali per la città dell’Aquila e il comprensorio del Gran Sasso d’Italia e l’intero territorio coincidente con l’area del cratere”.
“Alla luce di quanto sopra e, considerata la grave situazione rappresentata – concludono Quaianni e Cioni – richiediamo con cortese urgenza un incontro congiunto che consenta di avviare in modo sistematico e non occasionale di elaborare un’exit strategy d’emergenza che inizi l’elaborazione di una pianificazione programmatica dell’intero settore nel comprensorio”.





