L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, si è preso altre 24 ore di tempo prima di sciogliere la riserva se confermare o meno le dimissioni presentate domenica 12 gennaio in seguito alla bufera giudiziaria su presunti appalti nel post sisma che ha decapitato la Giunta comunale.

La decisione è arrivata al termine di una lunga riunione del centrosinistra che si è tenuta questa mattina negli uffici di Villa Gioia e alla quale è stato invitato il primo cittadino dimissionario, che si è presentato quando l’incontro era alle battute finali.

Ai presenti Cialente avrebbe detto di essere rimasto molto colpito dalle motivazioni sollevate per indurlo al dietro front e si è riservato un giorno per comunicare la sua scelta definitiva, che dovrebbe essere illustrata nel corso di una conferenza stampa convocata per dopodomani, come ha comunicato in una nota il vice sindaco, Betty Leone, a nome del centrosinistra.

“Gli abbiamo espresso le argomentazioni per cui, secondo noi, dovrebbe fare marcia indietro e tornare al suo posto”, ha spiegato l’ex deputato del Partito democratico Giovanni Lolli.

“Qui non si tratta soltanto di tutelare l’onorabilità del sindaco o della coalizione – ha aggiunto – ma di difendere L’Aquila e la ricostruzione, messa a dura prova da un attacco concentrico inspiegabile da parte di una certa politica e della stampa nazionale”.

“Non può passare il concetto che il capoluogo è la città del malaffare – ha concluso – dove tutti sono mafiosi, ladri e corrotti”. (pi.bi.)

IL COMUNICATO DEL VICE SINDACO

Nel corso della riunione di maggioranza che si è tenuta stamani in Comune i gruppi di centrosinistra hanno analizzato la situazione politica attuale, anche alla luce di articoli di stampa e servizi giornalistici che hanno determinato una ferita gravissima all’immagine della città, e hanno chiesto al sindaco dimissionario Massimo Cialente di intervenire, allo scopo di comunicargli le risultanze dell’incontro.

A Cialente, che ha raggiunto quindi la sala della riunione, il centrosinistra, unito e compatto, ha chiesto di restare, revocando le dimissioni.

Pur apprezzando, infatti, il gesto di grande dignità del sindaco e il messaggio che ha voluto veicolare, è evidente che questo ha reso la città più debole e più esposta ad attacchi di ogni tipo.

Il centrosinistra chiede dunque al sindaco di tornare sui suoi passi, anche alla luce del messaggio, forte e inequivocabile, venuto dalla grande manifestazione di venerdì scorso, quando in migliaia i cittadini gli hanno chiesto di restare.

Soprattutto gli rivolge questa richiesta e questo appello perché, in questo momento, la città ha bisogno di un’amministrazione nella pienezza delle sue funzioni, per difendersi da attacchi pesantissimi che possono celare interessi economici macroscopici legati alla ricostruzione.

Cialente si è impegnato a riflettere su quanto esposto e ha dichiarato che comunicherà le sue decisioni nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella giornata di mercoledì.