L’AQUILA – Il Consorzio sociale Gruppo Darco società  cooperativa sociale chiude dal prossimo 15 febbraio  l’attività del call center per il Recup Lazio effettuata presso la sede della Transcom in località Pettino all’Aquila, innescando una nuova grave crisi occupazionale nel nostro già devastato territorio”.

L’ennesimo grido d’allarme arriva da Dario Angelucci della Cgil-Fp, da Elvezio Sfarra della Cisl-Fp e da Simone Tempesta della Uil-Fpl.

“L’attività del Recup Lazio – raccontano i sindacalisti aquilani – era stata introdotta, nella nostra città, dalla menzionata società nel 2009 per dare supporto alla fase di riassorbimento dei dipendenti impiegati presso il Cup della Asl successivamente all’evento sismico, dando occupazione a 31 lavoratori per un totale di circa 1200 ore lavorative mensili. Attualmente  a fronte di una situazione economica sempre più difficile, come riferito dal presidente Maurizio Marotta, la dirigenza del Gruppo Darco ritiene di dover ricorrere ad una riduzione obbligata dei costi delle  sedi periferiche, chiudendo gli uffici nella nostra città, e gettando nello sconforto i dipendenti, i quali confidavano nella loro fonte di sostentamento”.

Per i rappresentanti della “triplice” i problemi occupazionali diventano sempre più gravi ed endemici, da mettere in risalto che la perdita di posti di lavoro ha influsso recessivo sull’economia dell’intero capoluogo abruzzese.
 
“Al fine di limitare le ripercussioni negative a danno del tessuto sociale nel nostro territorio – concludono Angelucci, Sfarra e Tempesta – che potrebbero determinarsi in seguito alla riduzione dei livelli occupazionali, si chiede alle forze politiche di intervenire congiuntamente ai sindacati, per attivare una serie di interventi volti a perseguire la tutela del patrimonio produttivo”.