L’AQUILA – ”Quei locali dovranno servire solo per dare di nuovo lavoro ai 30 dipendenti che ora sono in cassa integrazione straordinaria per crisi fino a dicembre 2011. Se qualcuno avesse idee differenti noi siamo pronti alla battaglia”.

Lo hanno affermato oggi il segretario provinciale della Cgil Umberto Trasatti e quello provinciale della Filcams-Cgil Emilio Speca.

I sindacalisti della Cgil si riferiscono alla vertenza della Standa Billa che ancora non ha rialzato la saracinesca nel centro storico.

”Abbiamo avuto – hanno proseguito Trasatti e Speca – numerosi incontri con il sindaco Massimo Cialente e con l’assessore comunale Marco Fanfani, per cercare di togliere tutti gli ostacoli che impedivano la riapertura. Via Sant’Agostino, infatti, è stata aperta per consentire lo scarico delle merci”.

E come mai la Standa Billa è ancora chiusa? ”Il dubbio – hanno risposto i sindacalisti – che qualcuno ci voglia speculare su quell’immobile che già ospita una banca. La ricostruzione ci sarà anche con l’aiuto e il sostegno di tutti i cittadini. Gli egoismi e gli interessi di una sola persona non possono prevalere sulla città”.

Un dipendente della Standa Billa ha ricordato che ”bisogna realizzare solo dei piccoli lavori di restauro all’interno e che la multinazionale specializzata sull’alimentare ha il contratto d’affitto valido fino al 2015. Pare che il proprietario dei locali sia difficile incontrarlo dopo che lo scorso 26 maggio aveva dichiarato di essere disponibile al ritorno del supermecato in quei locali”.

La Cgil ha poi concluso che ”per la ricostruzione del capoluogo abruzzese passa soprattutto con il ritorno al lavoro degli aquilani”. (s.cas.)