L’AQUILA – La giornata del centrodestra dell’Aquila è iniziata in maniera convulsa, così come si era chiusa la giornata di ieri, con i dirigenti dei partiti a cercare una soluzione per far digerire ai protagonisti in campo lo stop alle primarie.
Tanto che il comitato promotore, composto dal segretario provinciale del Popolo della libertà, Alfonso Magliocco, dal rappresentante della Destra Valerio Di Pasquale e da quello della compagine civica “Domani L’Aquila” Vincenzo Merlini ha stabilito di rinviare il termine per la presentazione delle candidature, inizialmente previsto per le ore 13, alle ore 17 di oggi.
Prima della decisione, all’ora di colazione, in una sala riservata di un bar cittadino, si sono incontrati l’assessore regionale ed ex segretario provinciale del Popolo della libertà Gianfranco Giuliante e il segretario abruzzese della Destra, Luigi D’Eramo, il vero ostacolo al blocco delle consultazioni, visto che ha già fatto partire la sua macchina elettorale. I due nelle ultime settimane sono tornati a parlarsi, dopo cinque anni di gelo che hanno fatto seguito al congresso provinciale di Alleanza nazionale, quando D’Eramo, “delfino” di Giuliante, provò a strappargli la segreteria del partito.
Nel frattempo anche Futuro e libertà è in piena fibrillazione: l’annunciato sostegno del leader regionale, Daniele Toto, alla candidatura a sindaco di Pierluigi Properzi, in funzione anti-Gianni Chiodi, ha agitato i sonni del capogruppo al Comune dell’Aquila, Enrico Verini, un altro che il battage pubblicitario come aspirante primo cittadino l’ha fatto partire da tempo.
Verini ha avuto una lunga riunione nell’ufficio di Toto in cerca di spiegazioni, nonostante ieri abbia affermato su Facebook che “Toto è a noi aquilani che chiede cosa vogliamo fare, non il contrario. Da noi funziona così”.
In conferenza stampa Giuliante ha spiegato che le primarie sono tornate in bilico per due motivi, l’abbandono di Enzo Lombardi, che ha fatto “sparire” il simbolo del Pdl, e il paventato appoggio dei finiani a Properzi, che avverrebbe solo se rimanesse un candidato civico, e figurarsi se le consultazioni popolari le vincesse D’Eramo.
All’incontro con i giornalisti era presente anche l’assessore provinciale Guido Liris, che Giuliante ha confermato essere “a disposizione del partito” e una cui eventuale candidatura “non sarebbe solo di bandiera”.
Liris ha dichiarato, al contempo, di essere pronto a candidarsi “qualora la coalizione non converga unanimemente su un solo nome”.
Quest’ultimo, incoraggiato anche dal leader nazionale Francesco Storace, da quanto si è appreso andrà però avanti per la sua strada: altro incontro con i cronisti previsto nel tardo pomeriggio.
GIULIANTE: ”FLI VUOLE PROPERZI, D’ERAMO VALUTI E SCELGA”
“Il rinvio della scadenza per la presentazione delle candidature alle primarie alle 17 è stato deciso perché ieri sono successe due cose fondamentali: la prima, Enzo Lombardi, che era candidato del Pdl, è uscito di scena, anche se sapeva da tempo che io preferisco un tecnico o un giovane. La seconda, Fli ha aperto sul candidato civico Pierluigi Properzi“.
Lo ha detto l’assessore regionale del Pdl ed ex segretario provinciale Gianfranco Giuliante, nel corso della conferenza stampa convocata dopo la frenesia che ha caratterizzato le ultime ore del centrodestra.
L’ormai ex coordinatore, che però in sostanza sta continuando a curare la regia politica di tutta l’operazione-L’Aquila, ha sviscerato i due aspetti che potrebbero far saltare le consultazioni popolari.
Non ha voluto polemizzare con Lombardi, ma ha ricordato che “era candidato del Pdl e ha ribadito per circa due mesi di essere disponibile, l’ultima volta in congresso, dicendo che avrebbe partecipato, ma poi ha formalizzato la sua uscita di scena”.
“Con onestà intellettuale – ha aggiunto Giuliante – dico che Enzo sapeva personalmente, perché gliene avevo parlato, che per quello che mi riguardava c’era una propensione per un profilo tecnico oppure un giovane. Da ieri, comunque, quella che doveva essere una corsa a tre è diventata a due”.
Quanto al secondo aspetto, “Fli ha fatto un’apertura possibile sul candidato civico Properzi. Io – ha proseguito l’assessore regionale – ho sentito il presidente del partito, Daniele Toto, che ha detto che c’era la possibilità di una convergenza civica, ma la condizione perché si verificasse era che il civico rimanesse civico”.
“Se le primarie diventano a due, tra Luigi D’Eramo e Properzi, e ci dovesse essere una convergenza del Pdl su Properzi – ha evidenziato Giuliante – diventerebbe difficile, nella logica di Fli, negare che il Pdl abbia ‘battezzato’ quel candidato”.
E anche se Giuliante non ne ha parlato, peggio andrebbe se le possibili primarie a due le vincesse D’Eramo: a quel punto l’appoggio di Fli sarebbe non solo improbabile, ma impossibile.
Di qui lo spostamento alle 17, “perché voglio verificare in un incontro che ci sarà se è possibile trovare una soluzione condivisa. Se questo non sarà possibile – ha ipotizzato – i singoli partiti si determineranno e vedremo quale sarà il risultato”.
Non c’è volontà nascosta di rimandare le primarie finché saltano, ha assicurato Giuliante in conclusione: “Altrimenti avremmo spostato la presentazione delle liste di quattro giorni, non di quattro ore”.
Tra i presenti (tra il pubblico) c’era anche l’assessore provinciale Guido Liris, entrato e uscito nella rosa dei candidati sindaco e alle primarie. “Sono a disposizione del partito”, si è limitato ad affermare in questa circostanza. (alb.or.)
LIRIS PRONTO A CANDIDARSI
A una manciata di minuti dalla definizione delle candidature per le primarie del centrodestra spunta la possibile candidatura dell’assessore provinciale Guido Liris.
L’esponente del partito azzurro ha dichiarato di essere pronto a candidarsi “qualora la coalizione non converga unanimemente su una sola persona” riferendosi evidentemente all’architetto Pierluigi Properzi, che ha annunciato la sua candidatura a sindaco con il movimento “Domani L’Aquila”.
E se la cosiddetta quadra non dovesse essere trovata sul nome dell’esponente dell’Istituto nazionale di urbanistica l’assessore alla viabilità è pronto a scendere in campo.
Liris in più di un’occasione ha dichiarato “di essere a disposizione del partito”: affermazione di principio ribadita questa mattina in conferenza stampa anche dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante. (g.a.)
STORACE A D’ERAMO: ”HAI METÀ ETÀ PROPERZI E DOPPIO VOTI, VAI AVANTI”
“All’Aquila il Pdl vuole annullare le primarie perché ha scoperto che il candidato che vogliono loro ha il doppio degli anni ma la metà dei voti di quello nostro, Luigi D’Eramo“.
Lo scrive sulla bacheca Facebook di D’Eramo il segretario nazionale della Destra, Francesco Storace.
“A D’Eramo ho detto di andare avanti”, commenta lapidario Storace.
D’ERAMO TIRA DRITTO E INCONTRA I CRONISTI
Alla vigilia del vertice decisivo delle 17, da fonti vicine a Luigi D’Eramo si apprende che comunque l’esponente della Destra ha deciso di andare avanti.
Cosa questo significhi è ancora da decifrare, se cioè la scelta sarà di fare una campagna in solitaria come candidato sindaco o in appoggio a qualcun altro che sicuramente, a questo punto, non può essere Properzi.
La chiave di lettura verrà data, comunque, in una conferenza stampa che D’Eramo ha annunciato per dopo le 17, ora in cui scadrà il termine per la presentazione delle candidature alle primarie. (red)
Confusione, caos e divisioni interne con almeno quattro anime che si fanno la guerra si conoscevano da tempo.
Quanto sta accadendo da alcune ore, però, dimostra come il Pdl provinciale sia completamente nel pallone.
Sulle primarie del centrodestra, convocate sabato scorso, cancellate ieri sera, rimesse in gioco oggi con lo spostamento dalle 13 alle 17 del termine per la presentazione delle candidature, stamani il Pdl ha convocato con urgenza una conferenza stampa per annunciare il nulla.
L’ex coordinatore provinciale, Gianfranco Giuliante, che parla inspiegabilmente al posto del neo coordinatore provinciale, Alfonso Magliocco, sua creatura, ha spiegato che il termine è stato posticipato perché è ancora in atto la trattativa con il leader della Destra, Luigi D’Eramo, (due fatti conosciuti), anche se, a tale proposito, D’Eramo non ne vuole sapere di rinunciare alla consultazione.
Inoltre, Giuliante ha spiegato anche che lo stop alle primarie si è reso necessario perché Fli, per essere della partita, chiede che il docente universitario Pierluigi Properzi rimanga espressione civica e non del Pdl.
Un altro fatto noto che, oltretutto, Fli smentisce, continuando a dire che correrà da solo.
Ma qualcuno nel Pdl si domanda se questi giochi politici incomprensibili alle persone normali interessino i cittadini?
Noi rispondiamo che, a due mesi dalle elezioni e dopo tanto caos e confusione, gli aquilani hanno diritto a conoscere programmi, strategie e candidati.
Per poter decidere a chi dare fiducia, anche se questa parola è fuori luogo alla luce del poco edificante scenario attuale. (b.s.)



