L’AQUILA – “Il centro storico riaperto, l’asse centrale e le piazze, attualmente, sono solo l’immensa area di parcheggio delle maestranze che quotidianamente si recano al lavoro: l’intralcio creato da questo fenomeno collettivo ed inarrestabile cessa solo ogni sabato pomeriggio quando i cantieri chiudono e gli operai tornano a casa. Questo rende incompatibile la funzione sollecitata dal bando Fare centro mirato, come è noto, alla rapida ricollocazione in centro del commercio di qualità, degli studi professionali e degli uffici. Si parla molto e male e si fa poco o nulla, per il resto, per la risoluzione delle problematiche del centro storico nella nostra città: il controllo inesistente del decoro dei cantieri (compreso quello dei sottoservizi) rende impossibile durante la giornata la frequentazione del Corso e la pratica del commercio”.
A farlo notare è il collettivo aquilano “Globuli rossi”, animato tra gli altri dall’ex presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti, che chiede un’assessorato al centro storico.
“La mancanza di un arredo urbano decente e di una necessaria pavimentazione provvisoria rendono il Corso una sorta di ‘Aia pubblica’ che costringe il visitatore a guardarsi continuamente da buche e da altre insidie sub-urbane”, continua Benedetti in una nota.
“Per queste ragioni proponiamo l’istituzione di un Assessorato alla Rinascita del centro storico che si faccia carico di ogni iniziativa concreta e, anche, di eventi da tenere all’aperto; l’introduzione del divieto di parcheggio per l’intera giornata in centro e la sottoscrizione di convenzioni per le ditte e le maestranze per una sosta ‘conveniente’ ed ecologica nella struttura apposita denominata parcheggio Lorenzo Natali; l’introduzione di una rigida attività di controllo sul decoro dei cantieri urbani da parte della Polizia municipale; la realizzazione di una pavimentazione provvisoria e di arredo urbano nella zona denominata ‘asse centrale’ con l’introduzione di un apposito capitolo annuale di bilancio”.
“Insomma – chiosa Benedetti – chiediamo di passare dalle parole ai fatti con azioni positive ed, in fondo, di facile ed immediata realizzazione”.



