L’AQUILA – Partiranno entro dicembre i lavori per la realizzazione della casa delle Donne e del centro antiviolenza dell’Aquila e dureranno circa un anno.
La casa delle donne sarà collocata nell’edificio a fianco alla Basilica di Collemaggio e l’importo dei lavori appaltati dal Provveditorato delle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna è di circa 3 milioni di euro.
A sei anni dal sisma del 2009 si sblocca così il progetto ideato dall’associazione Terremutate che a lungo ha combattuto per la realizzazione del centro: i fondi, stanziati nel 2009 dall’allora ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, sono rimasti infatti bloccati fino a qualche mese fa tra gli uffici di Regione e Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila.
“La Casa delle donne è un edificio importantissimo per la città – afferma il provveditore Roberto Linetti – Il progetto sarà concluso entro la fine di ottobre e i lavori partiranno nel tempo massimo di due mesi”.
La Casa delle donne occuperà solo una parte dell’edificio che in passato ha ospitato un orfanotrofio e più di recente il Conservatorio.
“Un centro di straordinario valore per tutte le donne della provincia – commenta ad AbruzzoWeb il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis – L’importanza della Casa delle donne assume un valore maggiore in una città come L’Aquila, distrutta dal sisma, che ha bisogno ancora di ritrovare i propri spazi”.
Un’attenzione particolare quella di Crescentiis, che è anche sindaco di Pratola Peligna, alle donne vittime di violenza alle quali il suo Consiglio comunale ha riservato simbolicamente un posto fisso, occupato da una borsa e un foulard, in ricordo di tutte le donne violate.
“È un posto che non sarà mai occupato da nessuno – afferma – Resterà così per sempre ed è dedicato a tutte le donne vittime di violenza che non ci sono più”.
In attesa del completamento dei lavori, la Casa della donne sarà ospitata in un edifico a piazza San Pio X che il Comune ha concesso in comodato d’uso all’associazione.
“Siamo ancora ospitate nei locali del consultorio dove ci troviamo ormai da tempo e a breve ci sposteremo nella sede provvisoria in zona Torrione dove stiamo facendo alcuni lavori – spiega Simona Giannangeli di Terremutate – Siamo fiduciose che il cantiere possa conlcudersi in un anno. Dopo tante lotte, potremo finalmente avere una sede definitiva che ospiterà oltre al centro antiviolenza, anche la biblioteca delle donne e Terremutate”.






